Positano, Costiera Amalfitana: Ultima giornata di apertura per il Bar Internazionale prima dell’entrata in zona rossa.

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    Oggi, nelle ultime ore libere di sabato 14 Novembre, i cittadini campani succhiano le ultime gocce di zona gialla. Come molti avevano già previsto, è arrivato anche per la Campania l’annuncio di zona rossa. Per preservare la nostra salute, siamo chiamati a rinunciare nuovamente a quelle piccole abitudini che scandiscono le giornate. Il Bar Internazionale di Positano è uno di quei tipici luoghi di incontro, per  abitudinari e non, che mancherà tanto a Positano, colpita come il resto d’Italia dall’aria pesante di questo lockdown invernale.

    Chiudere questa sera alle 18 è stato difficile. Il peso economico si fa sentire, ma ad esso si aggiunge anche il peso dell’incertezza. Al danno causato da queste necessarie restrizioni, si aggiunge un peso psicologico non indifferente. Quando torneremo a quelle abitudini che ci sembravano tanto scontate ed ora sono preziose? Quando sentiremo di nuovo la stabilità solidificarsi sotto i nostri piedi? Le risposte a queste domande sembrano sempre più lontane.

    Alle 22 ci chiuderemo nelle nostre case, da soli o con le nostre famiglie, in quelle stanze che ormai abbiamo studiato millimetro per millimetro quando non c’era altro da fare. Stare “con le mani in mano” ci sarebbe piaciuto, tempo fa, ora non più.

    Ma di fronte a un nuovo capitolo di questa storia quasi utopica, ognuno può scegliere come affrontare  questi prossimi “giorni rossi”. Ogni scelta va ragionata: Siamo diligenti ora per accorciare i tempi di attesa. Convinciamoci del fatto che non tutto viene “dall’alto”, ma siamo soprattutto noi con le azioni quotidiane a condizionare il futuro che verrà.

    Informiamoci, supportiamo l’economia quando ci è possibile, non diffondiamo odio e rancore verso una situazione che non ha capri espiatori, ma è piena di variabili, spesso più complicata di come sembra.

    Quando torneremo al bar? E soprattutto, come ci torneremo? Sicuramente non senza mascherine e precauzioni, senza abbassare la guardia, ma restiamo fiduciosi.

    Cambiamo le nostre abitudini sostenendo l’economia locale e tenendo sempre a mente la salute di tutti. Focalizziamoci su un Natale un po’ più sereno e, non meno importante, positivo per i guadagni, seppur sicuramente diverso dal passato, ma pur sempre positivo.

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