Piano di Sorrento, Don Pasquale Irolla: “Dio è fedele per sempre”

Piano di Sorrento. Riportiamo l’omelia di oggi di Don Pasquale Irolla: «E’ bello celebrare insieme questa solennità, guardarci negli occhi, incoraggiarci a vicenda ed entrare nel mistero di Gesù, Re dell’universo che ci invita a regnare, a vivere da re, da nobili in questo mondo, in questa vita bella e contraddittoria. Ed insieme incoraggiarci a farci gli auguri perché possiamo riconoscere questo anno è ed è stato un anno di grazia, riconoscendo che attraverso vie misteriose la grazia sta fiorendo nei nostri cuori e nel nostro mondo. Dio è fedele per sempre. Vorrei tanto che questo verso tratto dal salterio e messo in calce alla foto della nostra Basilica deserta, in bianco e nero e con l’abside colorato, sia davvero la chiave della lettura di questo anodi grazia. Dio è fedele per sempre, entra nella Basilica che è deserta, che è spopolata ma che ha una luce che è Gesù. Questa è la nostra vita, è l’anno che stiamo vivendo e che oggi desideriamo mettere sul cuore di Dio perché riceva il sigillo di grazia altrimenti noi rischiamo di buttarlo via e buttando via tutto buttiamo via anche i doni, la grazia, la presenza di Gesù che soffre con noi, accanto a noi, che non ci abbandona mai.

Dio è fedele per sempre. Sembrerebbe che tutto sia scolorato, sbiadito, ma in realtà c’è una luce in fondo che avanza, entra e popola la Basilica deserta, semina amore in questo anno e soprattutto insieme scaviamo perché c’è un tesoro da rinvenire, da portare alla luce e che siamo invitati poi a stringere al cuore.

Riconsegno a voi dei versi di una poesia d’amore tutta dedicata ad uno scambio di sguardi. A volte sembra che noi dovremmo fare cose grandissime nella vita o pretenderle dalle persone amate e poi ci basta uno scambio di sguardi per non buttar via tutto, per salvare una vita, per salvare un matrimonio, salvare un anno e riconoscere che in questo scambio di sguardi, occhi negli occhi, proviamo a ricambiare il grande amore di Dio che ci investe e che oggi ci ha attirati fin qui. Ecco i versi di Pablo Neruda dedicato allo scambio di sgaurdi: “Se tu mi guardi con i tuoi occhi dai quali mi viene incontro la tenerezza e se io guardandoti con i miei occhi ti faccio spazio dentro di me, in questo incrocio di sguardi
che riassume milioni di attimi e di parole, in questo scambio silenzioso che per entrambi è guardare e lasciarsi guardare, in questo penetrare l’uno nell’altro nel tempo con benevolenza, ci è dato tessere la reciprocità di questo amore e forse la gratuità”.

Non c’è tristezza più grande che non essere ricambiati nell’amore. Per amare basta ricambiare lo sguardo e voglio augurare a ciascuno di noi di ricambiare questo sguardo a Gesù. A volte pensiamo: “Non te lo meriti, non ce la faccio, è difficile”. Ma ricambiare lo sguardo a Cristo, proprio al termine di questo anno liturgico, di questo anno in corso, un anno difficile che vogliamo riconoscere come anno di grazia. Forse possiamo rinnovare questo amore e in uno scambio di occhi che è un attimo eterno scoprirvi anche la gioia di essere vivi, la gioia di esserci, abbracciare tutto, anche la sofferenza e la morte e, come scrive il poeta, forse recuperare la reciprocità di questo amore che è difficile da ricambiare. Anche io faccio memoria di tutte le mie infedeltà, delle volte in cui mi sono voltato, ero distratto, non ho ricambiato lo sguardo di Gesù, ma qualche volta ci sono riuscito ed è fiorita tanta grazia. Se questo scambio di sguardi accade in questa Eucaristia recuperiamo e sperimentiamo forse la gratuità. La gratuità, cioè amare perdutamente, voler bene e basta, seminare senza vedere i frutti, avanzare verso la morte con amore. E’ questo il mio augurio mentre cresco ed invecchio specchiandomi nella patena, con le rughe, i capelli bianchi, con tanti anni addosso che sono gli anni di una comunità, di chi è entrato, di chi sta nascendo, di tanti che sono partiti e non sono più tornati perché alla ricerca della loro vita, di tanti che sono nell’eternità e che miracolosamente proprio oggi sono ritornati qui e siedono accanto a te, ti sono vicini, sono i nostri Santi, i nostri cari defunti che danzano alla gloria di Dio, giullari alla corte del Regno e che ci incoraggiano a ricambiare questo sguardo.

Dio è fedele per sempre, non dimentichiamolo mai. Questo è un anno di grazia che vogliamo sigillare insieme ricambiando lo sguardo a Gesù».

don pasquale

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