Pestarono giovane in spiaggia: in 5 nei guai, ragazzo di Vietri sul Mare ai domiciliari

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    Aggiornamenti in seguito al violento pestaggio denunciato in spiaggia a Vietri sul Mare lo scorso Ferragosto, quando cinque giovani aggredirono un coetaneo che tentava di difendere la fidanzata. I cinque imputati, di cui tre minorenni, sono stati identificati dagli agenti del vicequestore Marcello Castello, per poi finire agli arresti domiciliari e i comunità per minori: si tratta di un 18enne di Vietri sul Mare e un 19enne di Pellazzano, oltre ai tre minorenni. Ecco la vicenda ricostruita da Salvatore De Napoli per La Città di Salerno.

    Sulla spiaggia del lungomare, a confine tra Pastena e Marconi, si trovano un ragazzo, la fidanzata e una loro amica, tutti minorenni. Stanno festeggiando Ferragosto quando uno dei tre indagati, oggi in comunità, si avvicina a una ragazza sulla spiaggia. Nonostante fosse in compagnia del fidanzato e di un’amica, la giovanissima viene tempestata dalla avance del minorenne sott’inchiesta. Avances che proseguono fino a quando interviene il fidanzato della ragazza presa di mira, cercando di proteggerla.

    Ma l’aggressore non ci sta e riunisce il branco, con altri due minori, il 18enne vietrese e il 19enne di Pellezzano. I cinque si armano con quello che trovano: un mazza, pietre e quant’altro. Uno dei tre più piccoli del gruppo prende perfino una tirapugni. Il branco si scatena e pesta il ragazzo e le due ragazze prese di mira. Ad avere la peggio il fidanzato della giovane che avrà il setto nasale rotto, una prima prognosi di 40 giorni di guarigione e difficoltà respiratorie. Aperta un’inchiesta, è stata ricostruita l’immotivata aggressione degli indagati nei confronti del fidanzato minorenne della vittima delle avances. Le indagini della polizia e delle due procure hanno evidenziato uno scenario di sopraffazione e logica da “branco”, pur se gli indagati non appartengono a un contesto criminale. Una violenza inimmaginabile da parte dei cinque che ha lasciato interdetti gli stessi investigatori.

    Non è il primo caso di risse che scoppiano tra giovani e giovanissimi. Liti che si sono susseguite da anni nel centro storico di Salerno, prima dell’emergenza Covid, per colpa dell’assunzione di droga e alcol ma che sono comuni in diversi centri della provincia e pure sul litorale di tutto il Salernitano. A Marina di Vietri l’episodio più grave ormai 13 anni fa, quando un ragazzo pompeiano fu ucciso da tre giovani di Salerno, anche in questo caso per futili motivi. In questi anni, invece, pure le liti in zona di mare o nei pressi delle discoteche hanno avuto sullo sfondo spesso logiche di branco, molte volte legate a competizioni per ragazze. Il movente passionale in verità spesso è una scusa, perché le risse si generano proprio per il piacere di picchiarsi, anche senza neanche un reale motivo.

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