Penisola sorrentina, la lettera a “Corriere”: Quella strada lunga nove chilometri divisa tra 5 comuni

«Quella strada lunga nove chilometri divisa tra 5 comuni». Nella sezione dedicata ai messaggi inviati dai propri lettori, il Corriere della Sera pubblica quella di un cittadino della penisola sorrentina, che descrive la costa come un agglomerato urbano senza soluzione di continuità, in una lettera molto interessante.

Di seguito il testo integrale: 

L’emergenza coronavirus sta dimostrando i tanti limiti della nostra organizzazione statale. Vivo a Sorrento città da 16 mila abitanti circa, che fa parte di un agglomerato urbano, senza soluzione di continuità, di cinque comuni (Massa Lubrense, Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta), per un totale di 60 mila abitanti. Il tutto in circa 9 km lineari collegati da una sola strada. Castellammare di Stabia, il comune più vicino, almeno per quello che dice Wikipedia conta, da sola, 64 mila abitanti. Quindi 5 sindaci, cinque amministrazioni comunali differenti che, spesso, non la pensano tutte alla stessa maniera. Anacronisticamente con la Campania in zona rossa, chi abita, per esempio, a Sant’Agnello, comune praticamente attaccato a Piano di Sorrento, deve presentare la autocertificazione per attraversare la stessa piazza, condivisa dai due comuni. Spero che questa emergenza, al di là dei costi insopportabili per le nostre esangui finanze, ci porti anche a rimeditare su situazioni tipo quello di costosissimi poltronifici, come quello della Penisola Sorrentina.

Gennaro Esposito, Sorrento

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