Oggi la resa dei conti tra l’arroganza bianconera e la responsabilità napoletana

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Oggi la resa dei conti tra l’arroganza bianconera e la responsabilità napoletana

Sarà un tribunale a decidere le sorti di Juve- Napoli. Partita vinta vergognosamente a tavolino dall’arroganza della Juve a dispetto della coscienza e dalla responsabilità del Napoli. Napoli che ha voluto evitare un contagio di massa obbedendo ad un ordine ricevuto direttamente dall’ASL Napoli 1 nella persona del dott. Verdoliva sotto il consiglio del commissario alla sanità, il governatore Vincenzo de Luca. Quel sabato sera il Napoli aveva tutte le intenzioni possibili per partire per Torino e aveva tutte le credenziali per vincere sul campo dell’odiata Juve. Ma nel Napoli c’era il gravoso problema del contagio da Covid -19. Erano positivi al analisi dei tamponi naso-faringei due giocatori azzurri Zielinski ed Elmas mentre la squadra intera si era sottoposta ai tamponi in giornata. Quei due contagi erano il frutto della sfida contro il Genoa che aveva portato si 6 goal al Grifo rossoblu, tra cui un bel goal di Zielinski, ma avevano anche contagiato i due giocatori azzurri. Partita che doveva essere ripetuta. Invece i giocatori del Genoa erano arrivati a Napoli senza sapere neanche l’esito del tampone anti CV19. Questo atto criminoso era stato scoperto l’indomani quando nella squadra di Maran erano risultati ben 14 giocatori positivi al Covid-19. Avrebbero potuto contagiare una città ed una squadra intera. Il Napoli, squadra coscienziosa e responsabili, ubbidì all’ordine dell’ASL che impose l’isolamento fiduciario di tutta la squadra. Isolamento che riguardò anche i nazionali esteri che non parteciparono alle gare con le  loro nazionali di calcio. Cosa che non fecero Ronaldo, Dybala e Cuadrado che nonostante l’ ASL di Torino avesse   obbligato l’isolamento fiduciario in quanto nella Juve c’erano due casi di positività al CV19.Questo per rendere meglio con chi  a che fare il campionato. Poi CR7 tornò dal Portogallo positivo al CV19 non rispettando le norme che prevedevano prima una quarantena in terra lusitana e poi a Torino. Mastrandrea fu di una parzialità unica e diede la vittoria a tavolino alla Juve squadra per loro responsabile e coscienziosa e diede anche un punto di penalizzazione al Napoli, reo solo di non aver giocato un’inutile sfida che poteva essere benissimo ripetuta e di aver evitato, secondo il giudice(?) sportivo un altro contagio di massa. Mancava solo la fucilazione davanti a tutti ed il quadro della vergogna era completo Quella sera il calcio italiano raggiunse la punta massima della vergogna. Ora ha una possibilità di giudicare in perfetta equità e serenità per far vincere la giustizia sportiva e per ridare una dignità alla Lega di A , alla FIGC e al sistema calcio italiano. Dignità che quella sera del giudizio iniziale si perse nelle nubi di un calcio malato governato dalla Juve. Se invece ci sarà ancora un’altra decisione parziale allora il calcio italiano agli occhi del mondo farebbe un’altra figuraccia e il presidente Gravina , che si professa l’uomo del nuovo in FIGC, farebbe bene a dimettersi insieme a Dal Pino della Lega.

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