Oggi è la Giornata mondiale contro il fascismo e l’antisemitismo: Positano e la costiera amalfitana l’ancora di salvezza

Nella notte tra il 9 ed il 10 Novembre del 1938, il pogrom nazista condotto in Austria, Germania e Cecoslovacchia contro la popolazione ebraica passò alla storia come “la notte di cristalli”, in riferimento alle vetrine delle migliaia di negozi ebrei distrutte. Furono rase al suolo sinagoghe e uccisi centinaia di ebrei. Nei giorni successivi, oltre 30.000 uomini e donne ebrei furono arrestati e deportati nei campi di concentramento.

Per il 9 Novembre di ogni anno è stata proclamata dalle Nazioni Unite la Giornata mondiale contro il fascismo e l’antisemitismo. L’obiettivo è quello di non abbassare l’attenzione contro le contemporanee forme di fascismo ancora presenti in tutta Europa e, in generale, contro ogni discriminazione e razzismo. I vari episodi di violenza ed emarginazione che a cadenza quasi quotidiana accadono ancor’ oggi come le aggressioni nei confronti degli omosessuali od i raid punitivi contro i campi nomadi, sono spessi sottovalutati ed etichettati come fatti sporadici. Per questo ricordare il passato significa saper leggere il presente al fin ed i investire in cultura per prevenire nel futuro.

Persino gli abitanti della Costa d’Amalfi – come racconta lo storico medievalista Giuseppe Gargano – diedero un loro modesto contributo per la salvezza degli Ebrei. Nel corso degli anni ’30 a Positano risiedettero alcuni uomini di cultura ebrei profughi dei totalitarismi del Novecento, dalla Germania nazista e dalla Russia comunista. Venticinque di loro furono soltanto di passaggio: tra questi ricordiamo i filosofi Walter Benjamin ed Ernst Bloch, nonché lo scrittore Bertolt Brecht. Sette in particolare vi rimasero sino agli inizi degli anni ’50, protetti dalla popolazione e dalle autorità locali. L’artista Irene Kowaliska istituì una fabbrica di ceramica a Vietri sul Mare, dando luogo alla celebre “scuola tedesca”. La famiglia Andres restò sino al 1949, quando poi preferì soggiornare a Roma, particolarmente attratta dalla Città Eterna. Nel cimitero di Positano riposa un suo membro, deceduto in tenera età per malattia. Il Centro di Cultura e Storia Amalfitana da me presieduto raccolse numerose testimonianze relative alle attività svolte da tali insigni personaggi nella Costa d’Amalfi, esponendole nella mostra “In fuga dalla Storia”, che si svolse ad Amalfi nel 2005. Il nastro di quell’edizione fu tagliato da Dorothee Andres, consorte del celebre scrittore Stefan Andres, autore di molte pubblicazioni, tra cui una inerente a Positano.

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