Migranti a Massa Lubrense, polemiche per il presidente del Parco: “Mai più accoglienza, noi viviamo di turismo”

Migranti a Massa Lubrense, polemiche per il presidente del Parco: “Mai più accoglienza, noi viviamo di turismo”. «Va bene l’accoglienza, ma non facciamo di un’eccezione una regola, dobbiamo solo sperare che i cittadini e le istituzioni sappiano che non devono verificarsi più tali cose, noi viviamo di turismo, non possiamo diventare come Lampedusa che da perla bianca del Mediterraneo è diventata perla nera perdendo ciò di cui vive, l’ospitalità». Il post del presidente dell’Ente Parco dei Monti Lattari, Tristano Francesco Dello Joio Ravallese, che commenta così l’approdo dei 16 migranti, martedì scorso, alla baia di Ieranto, suscita stupore e polemiche. Nel mirino le iniziative di solidarietà scattate a Massa Lubrense e dintorni: «Se avete questi picchi di umanità e di grande generosità aggiunge Dello Joio – ci sono tante brave persone italiane che oggi quasi non possono mettere il piatto a tavola, rendetevi protagonisti per i vostri concittadini, fate del bene a casa vostra». Dello Joio è considerato vicino al centrosinistra, un deluchiano di ferro, e perciò Costantino Aitra, tra i leader del Pd stabiese, salta dalla sedia: «Mi auguro che sia un fake e che l’avatar di Salvini si sia impossessato della tastiera del presidente del Parco dei Monti Lattari. Diversamente sarebbe, per il ruolo che ricopre in rappresentanza politica di una coalizione di centrosinistra, una cosa gravissima». Mentre, non a caso, è di altro tenore il sussulto di Ernesto Sica, consigliere stabiese di Fratelli d’Italia: «Nonostante la tua vicinanza ad aree di centro sinistra hai espresso un pensiero ineccepibile e di buon senso! Ti fa onore».
LE SCINTILLE Più che uno scivolone, un vero caso politico, in un territorio, quello costiero, già in altre occasioni al centro di polemiche sul tema dell’accoglienza: accadde quando il Viminale chiese di «distribuire» migranti nei comuni in base alla densità di popolazione e un consigliere di Sorrento del centrodestra, contrario all’iniziativa, lanciò un referendum tra i concittadini sui social. Oggi è un rappresentante dello schieramento opposto a provocare il dibattito e c’è chi ne chiede le dimissioni: «Questo personaggio non è nuovo a post razzisti – rileva Antonio Pannullo, ex sindaco democrat, ora in Italia Viva – eppure ha un ruolo prestigioso nell’amministrazione regionale. È ora che venga destituito dal suo incarico immediatamente». Il segretario del pd stabiese, Peppe Giordano, è meno diretto ma la sostanza non cambia: «Anche se ha un ruolo tecnico la sua è una nomina politica che arriva direttamente dal presidente De Luca. Noi in questi giorni stiamo aiutando decine di persone che siano italiane o straniere. Ci auguriamo sia stato un momento di sbandamento ma se così non dovesse essere faremo le nostre valutazioni con i dirigenti regionali del Pd». A Nerano, il parroco don Michele di Martino è lapidario: «Gli stupidi li avete sempre con voi, diceva Gesù». E gli fa eco il presidente della sezione Anpi, Giuseppe di Massa: «Come presidente del Parco dei Lattari non ci fa fare una bella figura. Per fortuna gli abitanti di Nerano hanno mostrato una umanità diversa». Ma Dello Joio non si pente, anzi rilancia. «Siamo per l’accoglienza, per il rispetto di tutte le vite, ma proprio per questo durante una crisi economica simile vanno rispettate e tutelate le realtà locali. Le mie idee vanno al di là di steccati e ideologie dei singoli. A me interessa tutelare una realtà turistica tra le prime al mondo».

Fonte Il Mattino

Commenti

Translate »