Meta, nel 2021 rinnovo del consiglio. Intanto Tito assume la delega ai lavori pubblici

«Il nostro obiettivo è lavorare con un obiettivo condiviso, finalizzato al progresso del nostro territorio». Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, sfuma le ipotesi di una revisione forzata dell’accordo politico con la minoranza.

La delega ai Lavori pubblici, assunta da Tito, non è stata determinata da una eventuale divergenza insorta nella maggioranza in seguito all’intesa con il gruppo «Un’altra Meta c’è». Per riallineare l’accordo politico formalizzato nei giorni scorsi, il sindaco ha riassunto la delega ai Lavori pubblici, già assegnata all’assessore Pasquale Cacace. L’accordo di Tito con il gruppo di minoranza, infatti, prevedeva inizialmente l’assegnazione del coordinamento dei Lavori pubblici al consigliere Antonino Russo. «Pur di collaborare nell’interesse del Comune – aggiunge Tito – avevo assegnato gli incarichi ai rappresentanti dell’ex minoranza con deleghe che erano di mia competenza. Dopo questa fase, ho ritenuto di dover seguire personalmente il settore dei Lavori pubblici: con i Servizi sociali, rimangono le uniche deleghe che coordino». Antonino Russo si occuperà delle «Opere strategiche», finalizzate a ridisegnare l’assetto della città, insieme alle competenze su patrimonio, opere strategiche e pianificazione parcheggi. Sul fronte dell’accordo politico proseguono le valutazioni sulle conseguenze dell’intesa tra maggioranza e minoranza. Intanto Tito guarda già al prossimo anno. Si vota per il rinnovo del consiglio della Città Metropolitana, istituzione in cui attualmente è consigliere delegato al Piano strategico. I consiglieri metropolitani sono eletti con un voto espresso dai consiglieri comunali. Con questo accordo, il sindaco di Meta potrà contare sul sostegno di «Un’altra Meta c’è».

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