Mercatali in protesta coi camion in corteo fino a Piano di Sorrento “Ci scusiamo coi cittadini, siamo alla fame. Tutti hanno riaperto e qui no”

“Ci scusiamo con i cittadini, se puoi scriverlo, Positanonews è sempre stata presente in tutte le nostre iniziative, se potete farlo” . La chiamata arriva all’alba . I mercatali carottesi, quelli che vengono qui il lunedì, al mercato forse più noto della Penisola sorrentina, sono disperati . Sono venuti da ogni parte della Campania e usciti dall’autostrada Napoli Salerno a Castellammare di Stabia si sono incolonnati verso la Penisola Sorrentina «Le vendite per noi ambulanti andavano male già prima che iniziasse il Coronavirus, ma ora siamo allo stremo. La vita lavorativa è oramai ferma e non potremo far fronte a tutte le spese perché per mesi non abbiamo incassato. La merce acquistata per la stagione primaverile rimasta a terra, ora pure quella invernale  rimarrà invenduta. Ogni anno, in media, un operatore mercatale deve corrispondere oltre 3000 euro all’Inps, soldi che ora non potremo mai sostenere. Non tutti, poi hanno preso i 600 euro previsti per professionisti e partite Iva». I mercati sono stati riaperti in tutta la Penisola sorrentina “Son aperti ovunque – dicono i mercatali -, solo nelle zone rosse non aprono, perchè fanno un lockdown totale. Abbiamo seguito tutte le indicazioni per il contenimento del coronavirus Covid-19, capiamo le preoccupazioni del sindaco Iaccarino, ma è l’unico comune che non ci apre il mercato e abbiamo dimostrato di poter lavorare in sicurezza. Siamo alla fame! E ci scusiamo cn la cittadinanza a nome di tutti i venditori ambulanti della penisola ma siamo alla frutta.”

La manifestazione è stata organizzata dalla associazione Ana Ugl, ed è presente il segretario Marrigo Rosato e i rappresentanti della associazione ANA UGL Ranieri Salvatore e Coppola Salvatore.

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