Lombardia e Calabria diventano arancioni, Liguria gialle, ma la Campania rimane rossa

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Lombardia e Calabria diventano arancioni, Liguria gialle, ma la Campania rimane rossa “Sono ore impegnative: eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare la curva epidemiologica e gli scenari prossimi futuri. Oggi è venerdì e come sapete c’è il monitoraggio settimanale. Nel pomeriggio avremo delle novità”. Queste le parole in mattinata del premier Giuseppe Conte. E le novità sono arrivate. Piemonte, Lombardia e Calabria diventano zone arancioni. Liguria e Sicilia gialle. Dopo l’ordinanza che firmerà il ministro Roberto Speranza per il passaggio di 3 regioni alla fascia arancione e di 2 in quella gialla, lo stivale si colora cosi: le regioni arancioni sono Calabria, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, Friuli Venezia Giulia. Quelle gialle: Liguria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Molise, Veneto, Provincia autonoma di Trento. Sono rosse: la Provincia autonoma di Bolzano, la Toscana, Abruzzo, Campania, Valle d’Aosta.
“In una situazione in cui il virus c’è ed è ancora pericoloso, dobbiamo ribadire ed insistere perché quei comportamenti attenti e rispettosi delle regole devono essere ancora mantenuti. Bisogna far capire a cittadini che non è iniziata la stagione del liberi tutti”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante un punto stampa, confermando che da domenica la Lombardia diventerà zona arancione.

Il presidente della Toscana Eugenio Giani assicura intanto che dal 4 dicembre “passerà in zona arancione”, mentre in Veneto il governatore Luca Zaia annuncia che, con un’ordinanza che sarà valida sino al 4 dicembre, la Regione riapre di sabato “le medie e grandi strutture di vendita, sopra i 250 metri quadri”.

Il vertice con i capidelegazione sul nuovo Dpcm
Conte si è collegato alla kermesse cinquestelle sulla sostenibilità ambientale dopo la riunione tenuta a Palazzo Chigi con i capidelegazione dei partiti di maggioranza, alla presenza del ministro degli Affari regionali Francesco Boccia e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. Sul tavolo le nuove misure anti-Covid da adottare con il nuovo dpcm dal 4 dicembre e in particolare quelle per il Natale.

Tra le misure allo studio il coprifuoco anche nei giorni delle festività natalizie alle 22, come confermato anche dalla sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, il divieto di mobilità interregionale anche fra zone gialle per i non residenti, la chiusura delle frontiere e la riapertura delle scuole il 7 gennaio come chiesto dalle Regioni. “Spero – ha sottolineato Zampa – che alle famiglie sia concesso di potersi riunire per Natale al di là del colore della Regione di provenienza e di quella di arrivo. Ma al momento la decisione e’ ancora in corso”.
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27 Novembre 2020

Zaia: “Nuovo dpcm sia scritto insieme alle Regioni”
Il prossimo dpcm “sia scritto insieme alle Regioni”. Lo chiede il presidente del Veneto Luca Zaia. “La riunione di ieri è stata utile – aggiunge – ma siamo ancora al livello del riscaldamento a bordo campo”. Per il governatore “deve esserci una leale collaborazione se non altro perchè siamo la parte operativa della situazione”.
Toscana, fra oggi e domani l’ordinanza interpretativa
Fra oggi e domani il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani firmerà la nuova ordinanza regionale, già preannunciata nei giorni scorsi, per agevolare lo svolgimento di alcune attività in zona rossa. E’ quanto si apprende dalla Regione stessa, che sta lavorando al perfezionamento del testo dell’ordinanza interpretativa del Dpcm.
Ecco cosa prevedono le tre fasce regionali
Ecco in sintesi cosa si può o non si può fare nelle diverse fasce. Zona rossa: vengono applicate le misure più restrittive previste dal Dpcm. L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad è prevista dalla seconda media in poi. E’ vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonchè uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una citta’ . Zona arancione: i ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad è prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune è permessa ma non lo è abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione. Zona gialla: vigono le misure restrittive più “morbide” previste dal Dpcm. I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.

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