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Libri. Il punto di vista della scrittrice e opinionista Annavera Viva sui libri come “beni essenziali”.

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    Segnalazione di Maurizio Vitiello – Il punto di vista della scrittrice e opinionista Annavera Viva sui libri come “beni essenziali”.

     

    Oggi si reinventa un sistema letterario tra libri come “beni essenziali” e nuove piattaforme di e-commerce a sostegno delle librerie indipendenti.

    Un sunto al fenomeno dal punto di vista della scrittrice e opinionista Annavera Viva.

     

    La fragilità del sistema culturale è sotto gli occhi di tutti in quest’anno precario e in continua evoluzione, ma nonostante ciò la scena letteraria, ne esce quasi rafforzata, se consideriamo che i libri anche nelle zone cosiddette rosse, sono stati valutati come “beni essenziali”.

    Non è passato inosservato il concetto, soprattutto, a chi ha con i libri un rapporto simbiotico come scrittrice e lettore.

    Ecco la precisazione di Annavera Viva:

    “La notizia che le librerie resteranno aperte e che i libri siano considerati beni essenziali riconosce, alla cultura, quello che da anni resta un messaggio inascoltato: la capacità di divenire forza e strumento per superare difficoltà, solitudine, handicap. Una carica, un carburante che, in un momento così difficile è più che mai necessario.

    Questo è un grande segnale, un riconoscimento per tutti coloro che amano i libri e che con i libri ci lavorano.

    La pandemia, poi, ci ha costretto a reinventarci un po’ tutti. Sono nate nuove iniziative per mantenere un rapporto continuo con i lettori. Tanti librai hanno cercato di rimettersi in gioco, offrendo quei servizi che i grandi store online non possono offrire: presentazioni di libri online, rubriche sui Social con consigli di lettura, gruppi di lettura virtuali, e tanto altro.

    Molti librai, si sono rimboccati le maniche e sono andati loro a casa dei clienti, organizzando servizi di consegna a domicilio, senza alcuna spesa aggiuntiva per i lettori.

    Questi infaticabili lavoratori sono così riusciti a mantenere il loro rapporto con i clienti, un rapporto che è sostanzialmente di fiducia. Loro ci conoscono, conoscono i nostri gusti, sanno sempre quale libro consigliarci sapendo d’incontrare il nostro favore.

    Dopo il successo di queste iniziative personali dei librai, sono nate due realtà che mettono in relazione librai e lettori sparsi per tutta l’Italia: Bookdealer e LibridaAsporto.

    Questi sono network che uniscono editori, librerie e lettori su un’unica piattaforma fatta di relazioni e condivisione di cultura.

    Ciò permette ai lettori che compreranno sul sito di ricevere i libri nella propria abitazione senza alcuna spesa di spedizione.

    Sulla piattaforma si potrà scegliere il libraio più vicino o quello che più piace in tutta Italia.

    E in più rubriche, consigli di lettura ecc. Questi network ci permettono, così, di sostenere quelle piccole aziende che sono il fondamento della nostra economia.”

     

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