Lettere da Piano di Sorrento – C’era una volta la pineta

LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
“C’ERA UNA VOLTA LA PINETA”

C’era una volta la pineta Le Tore. Dopo molti mesi che non ero più salito in collina, in località Le Tore, mi ci sono recato il 30 ottobre u.s. Ahimè lo spettacolo che si è presentato ai miei occhi mi è sembrato allucinante. Al posto dei pini, sentinelle del cielo, ho visto un’area desolata, un campo dopo la battaglia, dove i morti sono i tronchi di albero ai margini, con rami spezzati e sterpaglie. Sul terreno le tracce di mezzi cingolati e da un lato una escavatrice ancora in funzione. Era necessario che si intervenisse a tagliare gli alberi, residuati agli incendi dolosi, il taglio di quelli pericolanti per mancanza totale di manutenzione e per lo scriteriato sistema di piantificazione l’uno accanto all’altro. Sicché abbiamo plaudito all’iniziativa, finalmente, della vecchia amministrazione sorrentina di iniziare un piano di rimboschimento della pineta. Infatti, a gennaio u.s., sono stati piantati, con l’intervento del sindaco Cuomo e coinvolgendo gli studenti dell’Istituto Comprensivo T. Tasso, ben 565 arbusti. Finalmente! Ci siamo detti. Si sta provvedendo a quello che abbiamo sollecitato già da tempo, lamentando la latitanza della amministrazione di Sorrento sulla manutenzione del bosco. Ma la dolorosa constatazione di oggi è che la pineta non c’è più. Evidentemente gli esecutori materiali, profittando di una mancanza totale di controllo, si sono dati alla pazza gioia nel tagliare alberi che magari dovevano essere conservati. Gli eventi della vita ci hanno reso malpensanti, ritenendo che tutto questo sia stato anche voluto da chi ha avuto sempre il “pallino” di trasformare quel sito in un campo da golf. Diciamo la verità è sempre stato il desiderio di alcuni ristoratori o albergatori di Sorrento. E continuando a pensar male, con l’eliminazione degli alberi si è creata una ipotetica via libera per qualsiasi scempio edile, anche se la zona è coperta da vincoli ambientali: si sa che nel nostro Paese tutto quello che è vietato si può anche fare. Detto questo, questa lettera è un dialogo con tutti quelli che, come me, amano la pineta Le Tore, ci vanno per fare footing, ginnastica, o per quelle famiglie che portano i loro bambini a respirare, finalmente, un po’ di aria buona, lontano dal centro cittadino di Sorrento, oramai martoriato dal cemento e dallo smog. Abbiamo letto che il nuovo sindaco ha dato un out al disboscamento, dopo l’appello del WWF, e gli siamo grati e plaudiamo questa iniziativa; ma non è troppo tardi dopo l’avvenuta distruzione degli alberi? Vi dico sinceramente che non potrò mai sopportare nel vedere su quel che resta della pineta le pance ed i sederi prominenti dei figli di Zio Sam che giocano a golf. Su “Sireon” ho letto la bella poesia, riportata da Liborio Denaro, del poeta-scrittore Arminio che si intitola “Cedi la strada agli alberi”. Noi, come sempre a Sorrento, siamo controcorrente.

(avv. Augusto Maresca)

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