La Politica questa sconosciuta. Naddeo visto da Rosalba Ferraioli

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Salerno. La Politica questa sconosciuta. Potrebbe essere presentato così il libro Bianco & Nero – Grigio in Centro”, edito da “Graus Edizioni” scritto da Rosalba Ferraioli, giornalista salernitana. Il libro contiene una serie di interviste che la Ferraioli fa ad Attilio Naddeo medico e politico salernitano, dirigente medico presso l’Azienda Ospedaliera Ruggi di Salerno e per molti anni Sindaco di San Cipriano Picentino, per ricordare la Politica, quella con la “P” maiuscola, quella della “scuole di politica”, della contrapposizioni ideologiche, del rispetto dell’avversario politico, ma anche dei personaggi e dei periodi bui e difficili che l’Italia ed anche la provincia di Salerno, hanno attraversato dagli anni 70-80,fino alla terza Repubblica.Ma nel libro si parla anche degli attori, oltre che dei politici, che Naddeo ha conosciuto nella sua lunga militanza politica. Naddeo racconta anche degli incontri con Fabrizio De Andrè, Carlo Rambaldi, Gianni Mazza, Gerardo Marotta, Vittorio Sgarbi, Marisa Laurito,artisti di cui si raccontano aneddoti e curiosità. Ma è la parte politica , quella in cui Rosalba Ferraioli, fa uscire il “Politico”, quello che oggi non si riconosce più in una politica fatta di approssimazione e vuoto assoluto.

Naddeo racconta della sua lunga militanza nel Partito Socialista, della Tangentopoli di Salerno, del “dramma di molti uomini e politici finiti nella gogna mediatica e poi assolti e dimenticati, ma con il timbro a fuoco sulla pelle, oramai indelebile.

“Furono eseguiti arresti eccellenti a raffica,msFurono tutti assolti in appello”; ricorda Naddeo con un senso di profonda indignazione che traspare dalle sue parole. Ugo Intini, Giorgio Napolitano, Bettino Craxi, Claudio Martelli, Matteo Renzi, del suo rapporto con Vincenzo De Luca e Vincenzo Napoli, della sua amicizia con Carmelo Conte, Antonio Bassolino e Tino Iannuzzi, personaggi che oggi, alcuni dei quali dimenticati, altri che dopo la tempesta di quegli anni, hanno contribuito, con la loro onestà morale e politica a dare il proprio contributo a Salerno, all’italiana ed alla politica. Rosalba Ferraioli scruta anche l’orizzonte dei miti, come Toto’, Mennea, i De Filippo, Giacomo Furia, a cui è dedicata parte del libro, ma anche Nicoletta Orsomando, che partecipò, come madrina, nel 2004, alla “Rassegna delle Bande Musicali dei Monti Picentini”; o dell’amicizia con il cantante Mino Reitano:” Avevamo origini di famiglia simili: io sono figlio di falegname e lui, calabrese, era stato adottato da un falegname di Battipaglia, di nome Salvatore Castelluccio, che l’aveva sostenuto nella scalata al successo. Reitano mi mostrò anche una foto del 1964 con lui, in Germania, ad Amburgo in compagnia di un gruppo musicale, che all’epoca si chiamava “Quarrymen”, con il quale cantava in un locale fatiscente a luci rosse. Quella band sarebbe poi diventata famosa a livello internazionale: erano i Beatles che gli proposero di continuare a cantare con loro, ma lui non accettò”. Un libro che in cui Rosalba Ferraioli, attraverso le sue interviste ci ricorda di come il mondo sia cambiato, ma di come anche la politica sia diversa, ma soprattutto di come i rapporti umani erano sinceri e duraturi. In un periodo di “distanziamento sociale” obbligatorio,questo libro è capace di regalare al lettore un momento di storia e di ricordo che non può che fare bene, allo spirito ed alla mente.

Antonio Di Giovanni

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