La Leggenda della Gatta di Natale

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Una leggenda di Natale racconta che nella stalla di Betlemme, fosse presente anche una gatta tigrata che, quella stessa notte, avrebbe dato alla luce dei bellissimi gattini.

Maria, intenerita dall’evento, l’avrebbe accarezzata sulla testa, lasciandole una M sulla fronte.

Questa è la dolcissima leggenda che spiegherebbe come mai tanti mici tigrati, presentino questa particolare decorazione nel loro pelo: due linee scure che si dipanano da sopra gli occhi e si uniscono poi sul centro della fronte.

Si narra che fu proprio questo  segno divino, a salvare il gatto europeo, risparmiandolo dagli inquisitori che lo reputavano sacro.

In realtà si dice che Maria lo avesse segnato già in casa sua, perché cresciuta proprio con un gatto soriano.

Se si osservano, infatti, quadri e affreschi della sua nascita e dell’annunciazione, si vedrà a volte la presenza di un gatto.

Ciò perché questo felino rappresenta un importante simbolo fin dall’antichità, di forza e fertilità, requisiti essenziali per la mamma più famosa del mondo.

Bue e asinello rappresentano la coppia perfetta, indispensabile nel presepe tuttavia bisognerebbe introdurre il nuovo inquilino: il gatto di Maria.

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