Inquinamento, inchiesta sul Sarno: indagato il patron della Nocerina

Inquinamento, inchiesta sul Sarno: indagato il patron della Nocerina. Ancora inquinamento del Sarno e ancora denunce con sequestri da parte dei Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale nei confronti di aziende operanti nelle aree attraversate dal fiume.

Nella città di Sarno i militari del Noe hanno condotto accertamenti presso un impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi insistente nella locale area Pip di via Ingegno, nel corso dei quali è stata rilevata la presenza di consistenti cumuli di rifiuti speciali all’interno di un’area non autorizzata.

Al termine delle operazioni l’area, estesa su una superficie di duemila metri quadrati, su cui erano stoccate circa 700 tonnellate di miscele bituminose, rifiuti da demolizione e terre da scavo è stata posta sotto sequestro. Contestualmente il titolare dell’impresa (Soigea), Paolo Maiorino, 68enne di Nocera Inferiore e Presidente della Nocerina Calcio, è stato definito in stato di libertà per il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata sanzionato dal Testo unico Ambientale. A Pagani invece sono stati condotti accertamenti anche presso un impianto di recupero e riciclaggio di cascami e rottami metallici, nel corso dei quali i militari del Noe hanno rilevato la presenza di circa 35 tonnellate di rifiuti speciali costituiti da metalli ferrosi, apparecchiature fuori uso, ferro e acciaio ed imballaggi in materiali compositi, stoccati illecitamente ed in modo incontrollato in un’area di piazzale scoperta ed esposti agli agenti atmosferici. L’area di circa 400 metri quadrati è stata posta sotto sequestro. Anche in questo caso il legale rappresentante della Samafer di Pagani, Mariangela Gioradano 34enne di Pagani, è stata denunciata in stato di libertà per il reato di attività di gestione dei rifiuti non autorizzata. Nel corso delle ultime settimane, i Carabinieri del Noe di Salerno, hanno effettuato ulteriori accessi presso gli opifici industriali operanti nell’area del bacino del Sarno e dei suoi principali tributari, i torrenti Solofrana e Cavaiola.

Gli illeciti contestati sono stati verificati polizia giudiziaria a conclusione di accertamenti delegati nell’ambito di indagini disposte dai Sostituti Procuratori Anna Chiara Fasano e Claudia Colucci e coordinate dal Procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore Antonio Centore e si inseriscono nel più ampio quadro delle attività di controllo tese alla repressione di reati ambientali consumate nelle aree rientranti nel Bacino Idrografico del fiume Sarno.

In accoglimento delle richieste della Procura della Repubblica, il Gip presso il Tribunale di Nocera Inferiore ha convalidato i sequestri operati dal Noe ed ha emesso distinti decreti di sequestro preventivo delle aree al fine di interrompere le criticità riscontrate e salvaguardare la salute dei cittadini e la salubrità ambientale.

Fonte Metropolis

Commenti

Translate »