In piedi signori davanti a una Donna!

In piedi signori davanti a una Donna!
di Patrizia Porzio

Oggi mercoledì 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Più che una celebrazione, una denuncia a favore di quel folto popolo di donne senza voce che silenziosamente sopravvivono portando sul corpo e nell’anima ferite inguaribili, di quelle donne che muoiono per mano dell’uomo creduto l’amore di una vita o di un istante o ancora, donne vittime inconsapevoli per ingenuità o per incapacità di decifrare lo sguardo a tratti ammaliante e a tratti perverso del loro carnefice.
Lo stesso sguardo di Alberto Genovese, l’uomo della Milano da bere, imprenditore dalle idee vincenti, dove, nel suo lussuosissimo attico nel centro di Milano si faceva a gara per essere invitati a partecipare a feste glamour.
Festini di droga e alcool per consumare notti di evasioni effimere e pericolose con giochi erotici e mortali sulla “terrazza sentimento” che del nobile nome ha ben poco a che fare.
Un sentimento trasformato in un inferno per una giovane modella di soli 18 anni alla ricerca di fama e di notorietà, vittima della personalità deviata di un essere più vicino alla bestia che all’uomo, incastrato da quelle immagini che amava riprendere dalle sue telecamere private per appagare il suo sadismo una volta consumato il suo godimento brutale.
Questo e tanti altri atti di violenza si ricorderanno in questo giorno molto lontano da quando le donne rappresentavano quegli esseri irraggiungibili e degni di venerazione.
Le donne, un universo da scoprire e non da umiliare, messe all’angolo per misoginia o per il gusto di sottometterle, quelle mogli, fidanzate, compagne talvolta ripudiate e altre volte considerate proprietà esclusiva di uomini privi di cultura e senza amore, pronti a privarle della libertà e della propria vita.
“Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le sue ali che avete tarpato, per tutto questo: in piedi, signori, davanti ad una Donna!”

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