Garante nazionale delle persone private della libertà: aumentano i positivi al Covid nelle carceri

Il Garante nazionale delle persone private della libertà ha fatto oggi il punto della situazione sul Covid nelle carceri: «Da più parti, è stata ribadita la necessità di interventi sul sistema penitenziario per diminuire la densità di presenze ed essere pronti a ogni evenienza di maggiore diffusione del contagio, anche in termini di spazio. Attorno ai provvedimenti emanati dal governo si è sviluppato un ampio dibattito centrato sulla loro sostanziale limitatezza. Non sono mancati i toni di inutile allarmismo, che certamente non giovano alla razionalità nell’affrontare l’attuale situazione. Negli ultimi otto giorni il numero totale delle persone effettivamente presenti in carcere è diminuito di quasi 400 unità ed oggi è pari a 53.758 con una riduzione di meno del 1% del numero complessivo.

Parallelamente il numero dei casi di positività tra le persone detenute è aumentato di 172 e quello tra il personale di 156 pari rispettivamente al 28% e al 19%. Il dato delle odierne 732 positività tra le persone detenute in carcere va letto con attenzione: esso riguarda 77 istituti su un totale di 192, in 16 dei quali il numero complessivo è a due cifre. Tuttavia, soltanto 46 persone sono sintomatiche, di cui 22 ospedalizzate.

Gli istituti penitenziari lamentano è la mancanza di spazi per isolare le persone che entrano in carcere dalla libertà e presentano positività al virus: isolamento essenziale perché la loro situazione di contagio va considerata ben distinta da quella che può svilupparsi tra persone all’interno della sezione, perché è quest’ultima a rappresentare un vero e proprio focolaio. Quello che tutte le famiglie lamentano è la possibilità di avere informazioni circa le condizioni dei propri congiunti, quando questi siano stati trovati positivi e soprattutto quando si siano sviluppati sintomi.

Gli istituti minorili vedono un totale di 303 presenti, di cui 10 ragazze, rispetto a una capienza di 536 posti. L’occupazione dei posti è inferiore al 61% per i maschi e di poco superiore al 18% per le femmine, con due situazioni di lieve sovraffollamento a Bologna e a Milano. I minorenni e i giovani adulti attualmente messi alla prova sono 2.067, di cui 1.552 in casa, mentre complessivamente coloro che sono in carico agli uffici di servizio sociale per i minorenni sono 8.561.

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