La fotonotizia di Positano News

Dimenticati in mezzo all’Oceano: i Marittimi d’Italia al tempo del coronavirus foto

Siamo nel nulla circondato dal niente. Di notte solo le luci di Huànghuà, di giorno sospesi nella nebbia”, sono le parole del primo ufficiale di coperta, il procidano Tommaso Scotto di Perrotolo, della “ANTONELLA LEMBO”, nave Bulk Carrier costruita nel 2011, che naviga attualmente sotto bandiera italiana di proprietà della “Fertilia”. L’ufficiale ha rilasciato una bella intervista a Natascia Festa del Corriere del Mezzogiorno , l’edizione è quella di oggi Primo novembre 2020. E’ testimonianza drammatica quella del marittimo procidano, ed emblematica di una situazione assurda, che sta interessando molti altri marittimi italiani, ricordiamo, a tal proposito, anche l’equipaggio della “Mba Giovanni” dell’armatore Michele Bottiglieri. Parliamo di lavoratori bloccati sulle navi da mesi, alcuni, come nel caso dell’equipaggio italiano della Mba Giovanni, hanno superato i quattordici mesi!, e sono stremati, questo  perché le autorità portuali, in entrambi i casi che vi stiamo narrando quelle cinesi, impediscono lo sbarco delle merci e l’avvicendamento del personale di bordo a causa delle misure anti-covid vigenti nel loro Paese. Per ironia della sorte, proprio il Paese dove questa maledetta pandemia è cominciata e dove, per ora, pare abbia smesso di arrecare danni, è diventato il più intransigente. I nostri marittimi non sono stati sottoposti a tampone nè hanno ricevuto medicine, quelle salvavita vengono spedite loro da casa. Il sindaco di Procida Dino Ambrosino con una lettera ha ottenuto l’interessamento della vice Ministra agli Affari Esteri Marina Sereni, che attraverso l’ambasciata di Pechino è riuscita a sollecitare le autorità di Tianjin, porto vicino a quello di Huànghuà, perché si attivino a favore dell’equipaggio italiano. Speriamo bene. Intanto, confidando nell’attivazione anche dei Sindaci della Penisola sorrentina a favore dei loro cittadini “abbandonati” in mezzo all’Oceano” mi piace segnalare gli altri colleghi campani del primo ufficiale Tommaso Scotto di Perrotolo: Francesco Mastellone di Sant’Agnello, Pietro Starace di Vico Equense, Michele Schiano di Tunnariello di Monte di Procida.

a cura di Luigi De Rosa
(foto tratte dal web)

Commenti

Translate »