Da Caserta per festeggiare il battesimo folla in ristorante, interrotta la cena

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Dopo la cerimonia in chiesa, una carovana di auto si era incamminata nel tardo pomeriggio in autostrada. Una ventina di invitati, che si sono mossi da Caserta a Boscoreale per festeggiare di sera, in pizzeria, il battesimo di un bambino. A metà serata, però, sono arrivati i carabinieri che hanno chiuso il locale per cinque giorni e multato tutti i maggiorenni presenti. Dagli accertamenti effettuati dai carabinieri è emerso che commensali e ristoratore avevano praticamente violato tutte le norme anti-contagio previste dall’ultimo dpcm emanato dal Governo e le varie ordinanze regionali che limitano gli spostamenti non essenziali tra le province e di sera, nonché la somministrazione di cibo ai tavoli nei locali.
LA TAVOLATA Il blitz dei carabinieri della stazione di Boscoreale ha interrotto il banchetto per un battesimo in corso nel locale Villa Oscar, un ristorante-pizzeria specializzato in eventi che si trova in via Marra, zona residenziale nella periferia boschese. Intorno alle 22, i carabinieri guidati dal maresciallo maggiore Massimo Serra sono arrivati nella struttura ricettiva di Boscoreale, scoprendo che la pizzeria stava funzionando fuori orario con tanto di clienti, tavolate, torta e bomboniere. Ai tavoli erano presenti 25 persone, tutte rigorosamente senza mascherina e senza rispettare le distanze interpersonali, e ovviamente ad ogni tavolo erano seduti più di sei commensali non conviventi. Inoltre, il titolare del locale non aveva provveduto a registrare i presenti per consentirne eventualmente la tracciabilità in caso di contagi e stava servendo ai tavoli nonostante fosse stato sforato l’orario massimo consentito. Insomma, non era stata rispettata neanche una delle norme previste per limitare la diffusione del Covid-19, né dal ristoratore, né dai presenti.
A quel punto, i carabinieri hanno proceduto ad identificare ad una ad una tutte le persone presenti. Per i maggiorenni invitati al battesimo c’erano anche diversi bambini, a parte il festeggiato sono scattate le multe previste in questi casi per le varie violazioni riscontrate. Per titolare di Villa Oscar, invece, accanto alla multa salatissima, i carabinieri hanno disposto la sospensione dell’attività per cinque giorni, in attesa di eventuali decisioni ulteriori che potrebbero essere adottate da Regione o Prefettura.
LA TORTA IN FRIGO Due settimane prima, i controlli avevano interessato altri locali del Vesuviano, con altre nove cerimonie (un battesimo e otto comunioni) che erano state interrotte dall’intervento dei carabinieri tra Boscotrecase e Terzigno. I banchetti «vietati» erano stati scoperti in altre tre ville specializzate nell’organizzazione di eventi. Se in quei casi erano state almeno rispettate le norme che riguardavano il distanziamento e la composizione dei tavoli, così come l’apertura all’ora di pranzo, nel caso di Boscoreale è stata violata ogni disposizione violabile.
Al momento dell’arrivo dei carabinieri, la torta era ancora in frigo e la cena «clandestina» era in corso. Probabilmente il banchetto non sarebbe terminato nemmeno per le 23, orario massimo consentito solo per le consegne a domicilio, ma l’intervento prima di quell’ora ha «risparmiato» ai presenti un’ulteriore sanzione. Sono ancora in corso accertamenti per capire se siano state rispettate le norme almeno per quanto riguarda la funzione religiosa, celebrata in una chiesa di Caserta.
Controlli sul rispetto delle normative anti-contagio sono andati avanti per tutto il weekend in tutta l’area oplontina, con i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata impegnati sia in strada che nei locali, agli ordini del maggiore Simone Rinaldi. A parte altre sei persone multate sempre domenica sera a Torre Annunziata perché in giro dopo le 23, i carabinieri hanno sanzionato altre 29 persone. Quasi tutte le multe hanno riguardato il corretto uso della mascherina e il rispetto del distanziamento interpersonale tra persone non conviventi. Ma particolare attenzione è stata concentrata all’esterno di bar e locali, dove si assiepano fumatori, anche questi non conviventi, che privi di mascherina condividono spazi ristretti non rispettando le distanze minime: anche per loro sono scattate le multe.

Fonte Il Mattino

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