Covid-19: troppe chiacchiere e discriminazioni

Troppe chiacchiere e discriminazioni: riceviamo e pubblichiamo la lettera di Maria Marsicano.

Il Covid non fa eccezioni, circola ovunque a livello mondiale e nazionale. Il governo italiano, le opposizioni, i governatori, i sindaci i comitati tecnici e scientifici, l’organizzazione mondiale della sanità, stanno invece facendo solo chiacchiere e litigi, facendo sentire:
i cittadini abbandonati
in bilico l’unità nazionale
in bilico la salute
in bilico la sicurezza pubblica
in bilico la tenuta sociale
Non perché sono campana, non perché voglio essere etichettata pro De Luca,
ma soprattutto questa volta il governatore Vincenzo De Luca ha ragione : le direttive e la relativa gestione del Covid dev’essere gestita a livello nazionale e con criteri unitari e non per zone, come già è stato fatto nella prima ondata del Covid, anche in considerazione che adesso tutte le regioni sono compromesse, mentre prima no. I provvedimenti presi adesso sanno di discriminazioni e di confusioni e non risolvono alcun problema. Così facendo, il Covid resterà ovunque all’infinito.
Chiedo coscienza a tutti perché abbiamo un problema molto serio, la gente è esasperata per la paura del Covid, per il relativo dissesto economico difatti parecchi hanno già compiuto gesti estremi, ragion per cui adesso, dopo ben nove mesi è l’ora di usare una strategia comune in modo serio, senza guardare ai colori politici, o a chi propone questa giusta soluzione, ma guardare al futuro e pensare ai figli, ai nipoti e a coloro che devono ancora venire. Bisogna agire adesso e in modo drastico, serio e uniforme per non rivedere automezzi dell’esercito trasportare anche fuori della terra d’origine migliaia e migliaia di persone, decedute a seguito di questa epidemia.

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