Cava de’ Tirreni. Rogo al negozio, blindato corso Mazzini: aumenta il numero dei carabinieri in centro città

Cava de’ Tirreni. Rogo al negozio, blindato corso Mazzini. Aumenta il numero dei carabinieri nel centro della città dopo un summit tra l’assessore Garofalo e il tenente Pessolano

Allarme racket, paura in città alla luce degli ultimi episodi che hanno coinvolto un negoziante di prodotti acustici in corso Mazzini il cui locale, nella notte tra sabato e domenica, ha rischiato di finire in fiamme per un incendio divampato dall’insegna e che ha interessato anche l’ingresso del locale. Gli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, alle direttive del vicequestore aggiunto Giuseppe Fedele , sono a lavoro per capire se si sia effettivamente trattato di un atto intimidatorio o, al contrario, di un semplice incidente dovuto a un corto circuito. Maggiori risposte arriveranno dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, attualmente al vaglio degli inquirenti, ma intanto i cittadini si dicono preoccupati considerato che circostanze analoghe si sono ripetute più volte in città.

«Ci auguriamo che sia stato effettivamente un corto circuito a causare l’incendio – spiega Assunta L., residente in corso Mazzini, nei pressi del negozio interessato dal rogo dell’altra notte – altrimenti questa città non può ritenersi sicura. Già la situazione non è delle più tranquille e solo pensare di dover rimanere a casa per il coprifuoco mentre c’è chi agisce indisturbato ai danni dei commercianti mi mette in agitazione. Se sento un piccolo rumore nel silenzio più totale della notte non riesco nemmeno più a dormire». «Confido nel lavoro della Polizia – racconta invece Carmine, un commerciante della vicina via Veneto -. Per un lungo periodo anche in questa zona abbiamo temuto l’ombra del racket. Due anni fa si verificarono almeno due episodi sospetti ai danni di una macelleria e di un altro negozio, e addirittura venne fatta esplodere una bomba carta all’interno dell’atrio di un condominio dove risiede un commerciante il cui negozio era stato distrutto il giorno prima da un’altra esplosione».

Da qui nasce la richiesta di un controllo costante del territorio cittadino e soprattutto delle zone più critiche. Una prima risposta, in tal senso, è arrivata dal neo assessore alla Polizia Locale e alla Sicurezza, Antonella Garofalo , che – a seguito di un’intesa con la Tenenza dei Carabinieri – ha annunciato un pattugliamento più costante del centro.

«D’intesa con il tenente Pessolano abbiamo deciso di ripristinare un servizio che era già in uso presso la nostra città, ovvero quello dei carabinieri a piedi sul corso perché soprattutto in questo particolare momento storico abbiamo ritenuto che i cittadini avessero bisogno non soltanto del precipuo rispetto delle regole ma anche di sentirsi rassicurati da una legalità costante e presente sul territorio. Ovviamente anche tutte le altre forze dell’ordine devono essere presenti sul territorio nonostante le difficoltà oggettive di servizio di personale che ci sono in questo momento. Però ci siamo impegnati affinché questo potesse nuovamente realizzarsi sul nostro territorio e cercando anche di istituzionalizzare la cosa quindi renderla costante nel tempo soprattutto nei weekend».

Fonte La Città di Salerno

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