Castiglione di Ravello: ospedale di lunga storia che non trova mai pace

Minori, Costiera amalfitana ( Salerno ) Il decano dei giornalisti sulla Divina interviene sull’ultimo attacco partito dai burocrati di Napoli in Regione Campania all’Ospedale Costa d’ Amalfi di Castiglione di Ravello, attacco lanciato come una bomba in anteprima proprio da Positanonews. Grazie sempre Gaspare per la tua saggezza

Chissà se troverà un “pizzico di pace” questo plesso messo al centro della costa amalfitana a tutela della salute di costierini e di turisti che affollano questa benedetta e maltrattata Terra.
Nato per sostituire l’edificio di Pogerola (tanti conoscono le ragioni) che nel giro degli anni, nonostante avesse un presidente ed un consiglio di amministrazione, non è riuscito ad essere funzionante, l’ospedale di Castiglione di Ravello occupa il ragguardevole plesso “dei Bimbi Irpini”. Messo su da Italia Giordano, energica avellinese, con la collaborazione di Plinio Amendola,( amalfitano dalle mille idee riconosciute e copiate) nel 1950 iniziò ad ospitare centinaia di bambini, orfanelli e non, che in quell’angolo di paradiso trascorrevano alcuni anni.
Poi arrivò sulla cattedra di Sant’Andrea ad Amalfi il Vescovo (anche lui avellinese di Montella) Ferdinando Palatucci che contribuì, alla fine degli anni ottanta del secolo scorso, al passaggio del plesso nella disponibilità del Comune di Ravello, per essere trasformato in ospedale di primo soccorso. Difatti il plesso nacque come pronto soccorso territoriale e presa in carico del paziente.
Nel corso degli anni però questa struttura ha subito “minacce” di chiusura, depotenziamento da parte di chi era stato messo a capo di enti responsabili pur non essendo in grado di capire qualcosa,
DALLA NASCITA IL PLESSO DI CASTIGLUIONE NON HA MAI CONOSCIUTO UN ANNO INTERO DI SERENITA.:soppressione di servizi, servizi erogati solo diurni, passaggi di strutture di riferimento, ecc.
Tutti tuonovano contro (Andrea Cretella ha condotto sempre una comprensibile battaglia, da responsabile del tribunale dell’ammalato) Al giorno d’oggi si avverte la condotta sensibile del delegato costiero alla sanità, il sindaco di Minori Andrea Reale, che segue il tutto con grande rispetto per le persone e con audacia ed abnegazione.
Nessuno negli anni ha mai voluto capire l’importanza di questa struttura per l’intero territorio costiero.
Ora, con tale emergenza in atto, al posto di dotare l’ospedale di maggiori servizi e più personale, “cacciano ” fuori dal cilindro il cambio di riferimento sul territorio con ragioni che il tempo dovrà pur svelare.

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