Castellammare di Stabia, incubo Covid: 6 morti in 24 ore

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Castellammare di Stabia. Sei morti nelle ultime 24 ore, ospedale San Leonardo al collasso. Non si arresta l’emergenza dentro e fuori al nosocomio stabiese. Decine di ambulanze in fila nel parcheggio del Pronto Soccorso e sala mortuaria piena. Il personale della Medicina d’Urgenza e Rianimazione vive momenti di forte tensione per il continuo afflusso di positivi che vengono sistemati ormai, non più solo al piano terra, interamente riservato ai Covid, ma anche al terzo piano nel reparto diretto da Pietro di Cicco, il primario della struttura complessa della Medicina d’Urgenza che sta affrontando assieme ai colleghi questa ondata che ha travolto l’intero ospedale. Ieri mattina nell’obitorio dell’ospedale sei salme, 4 erano morti durante la notte, altri due domenica.

All’esterno intanto le luci blu delle ambulanze continuano ad illuminare la notte di chi abita e si affaccia sull’ospedale. «La situazione dei soccorsi diventa sempre più critica il nostro 118 staziona in ospedale ormai da 36 ore, gli operatori sono stremati e per di più non abbiamo supporto sanitario sul territorio per eventuali altre emergenze». Questo il racconto dei responsabili della Misericordia di Agerola, una delle tante società private cui l’Asl si appoggia per il trasporto dei positivi e per rispondere alle decine di richieste di intervento che solo i mezzi dell’azienda sanitaria non riescono a gestire.

Nell’ala nuova dell’ospedale si preparano i reparti per ospitare altri positivi, prevedendo un’ondata sempre maggiore. Nonostante oggi dovrebbe essere il giorno dello sblocco dei posti letto messi a disposizione dalle strutture private convenzionate con la Napoli 3. E poi ci sono gli appelli che arrivano da chi lavora ogni giorno in trincea. Martina è una giovane infermiera stabiese e lancia il suo appello perché il Covid non venga sottovalutato: «Vi farei – scrive – stringere quelle mani e vi vorrei far provare tutto quello che provo, mentre sussurrano: Aiutami ti prego, Quanto mi rimane?, Preferisco morire».

La criticità nell’ospedale, in continuo affanno anche per reperire ossigeno per tutti i ricoverati, è pari ai momenti difficili che centinaia di stabiesi vivono nelle proprie case. Sono 935 i positivi, ma già oggi si potrebbe raggiungere quota mille. «Purtroppo dopo i dati incoraggianti del fine settimana – scrive il sindaco Gaetano Cimmino – registriamo ulteriori 74 casi di cittadini stabiesi positivi al coronavirus. In totale il numero dei tamponi lavorati nelle ultime ore è di 465, 39 cittadini dei 74 nuovi positivi sono asintomatici. Giorno dopo giorno molti stabiesi escono finalmente dall’incubo del Covid ma sono ancora troppi i nuovi casi che registriamo ogni giorno». Tra i positivi annunciati ieri dal Comune ci sono anche due bambini di 1 anno, un ragazzo di 7 anni, uno di 9 anni, uno di 10, uno di 12, due di 15 e uno di 17. Una donna di 56 anni, infine, presenta sintomi severi.

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