Castellammare di Stabia in lutto per Irollo, patron de La Medusa

Castellammare di Stabia in lutto per Irollo, patron de La Medusa. L’obitorio dell’ospedale San Leonardo di Castellammare è pieno. Non c’è più posto per le salme, che purtroppo continuano ad affluire a ciclo continuo, giorno dopo giorno. Il Covid miete un tributo di morte come mai era accaduto nella prima fase della pandemia: ieri altri due decessi nella struttura stabiese, una donna di Gragnano, Giuseppina Mosca di 68 anni, e un 70enne di Casola, Mario Sorrentino. Mentre all’ospedale di Sorrento è deceduto un imprenditore di Pimonte. il 60enne Giovanni Somma. Castellammare piange anche la scomparsa, sempre a causa del Covid, di Ciro Irollo, 88 anni, storico albergatore stabiese, prorpietario dell’Hotel La Medusa di Varano, struttura oggi gestita dai figli. Irollo era stato contagiato diverse settimane fa, ed è scomparso ieri, nella sua di Castellammare. In serata un decesso anche a Torre del Greo, la resa di un anziano di 92 anni al virus. Insomma una vera e propria strage, nel giorno in cui, paradossalmente, calano in Campania i positivi (3.351 rispetto ai 4.079 precedenti) ma anche perchè sono di meno anche i tamponi, 20.662 rispetto ai 25.510 precedenti. Nella nostra regione gli asintomatici sono 2.994, i sintomatici 357. I deceduti, tra il 7 ed il 13 novembre, sono in totale 27.

I guariti del giorno sono 1.298. Questi i dati del bollettino dell’Unità di Crisi regionale di ieri. Il report dei posti letto su base regionale indica in 656 quelli di terapia intensiva disponibili (184 occupati), in 3.160 (covid e offerta privata) i posti letto di degenza disponibili (occupati 2.080).

Contagi a Castellammare Non accenna a calare la curva dei contagi a Castellammare: ieri il sindaco Gaetano Cimmino ha dato conferma di altri 76 nuovi positivi: «Registriamo ancora dati molto pesanti riguardanti i nuovi casi. Asl Na 3 Sud e Regione Campania ci hanno comunicato complessivamente 78 contagiati. Tra di essi 22 cittadini presentano sintomi della malattia, tutti in maniera lieve. In totale nelle ultime 24 ore sono stati lavorati 376 tamponi. Anche oggi si nota un’età abbastanza avanzata dei nuovi contagiati a parte, purtroppo, un bambino di 3 anni e quattro ragazzi tra i 12 e i 17 anni. Risultano guarite dalla malattia 22 persone.

Nuovo lutto a Gragnano

Terza vittima del coronavirus a Gragnano in questa seconda ondata della pandemia: si tratta di una donna di 68 anni, Giuseppina Mosca, ricoverata al San Leonardo di Castellammare di Stabia. Il personale del Covid Hospital stabiese ha dovuto constatarne il decesso ieri mattina, dopo aver sperato per giorni di riuscire a salvarla dal nemico invisibile e spietato che nelle ultime settimane sta mietendo decine di vite umane nelle nostre zone.

Pimonte, terzo decesso

Terza vittima di Covid anche a Pimonte. Ieri mattina ha perso la vita Giovanni Somma, 60 anni, imprenditore edile molto conosciuto e stimato in paese. La tragedia si è consumata in mattinata: Somma da giorni era ricoverato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento per altre patologie. Proprio prima dell’accettazione del ricovero, l’imprenditore è stato sottoposto a tampone, che ha dato esito positivo. Ieri mattina le condizioni del 60enne si sono improvvisamente aggravate.

I medici avevano deciso di intubarlo, ma poco prima Somma è stato colpito da un infarto. Per lui non c’è stato nulla da fare. E così la comunità pimontese piange la terza vittima da quando è iniziata la seconda ondata di coronavirus. Le prime due non erano tuttavia residenti a Pimonte, ma ospiti della Rsa Il Gelsomino, situata nella frazione Franche. Appena la settimana scorsa, infatti, la struttura è stata oggetto di un focolaio Covid. A perdere la vita sono stati due anziani di Castellammare, ma conteggiati nel bollettino istituzionale del Comune di Pimonte. E ieri mattina gli operatori ecologici hanno effettuato una sanificazione in tutte le strade del paese. A Pimonte cresce la paura, le persone attualmente positive sono infatti 89, ben oltre l’1% della popolazione, definita quale “soglia limite” per controllare l’emergenza pandemica.

Lettere, altri divieti

A Lettere, dove il numero dei contagi è salito a 118, il sindaco Sebastiano Giordano ha introdotto ulteriori restrizioni rispetto a quelle già previste dalla zona rossa: «È il momento delle decisioni e di assumersi responsabilità. Per cui in aggiunta alle restrizioni vigenti nella zona rossa, ho firmato un’ordinanza sindacale che prevede a partire da oggi:la chiusura di tutte le attività commerciali nei giorni festivi, il divieto assoluto di fumare nelle aree pubbliche o aperte al pubblico (compreso sigarette elettroniche).L’or-dinanza resterà in vigore, salvo revoche, fino a tutto il 30 novembre».

Fonte Metropolis

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