Campania zona arancione. Da domani chiusi bar e ristoranti con coprifuoco e divieto di spostarsi dai comuni: ECCO IL TESTO INTEGRALE

Campania zona arancione. Da domani chiusi bar e ristoranti e coprifuoco . Ancora non c’è l’ufficialità, perchè l’elenco delle Regioni, con i colori, non è stato ancora fatto. Ma una cosa è certissima, la Campania sarà zona arancione, se non peggio, come pare chidere De Luca da Napoli

Le zone arancioni

Nelle regioni “caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto” oltre alle misure di carattere nazionale si applicano anche alcune restrizioni aggiuntive. Per ora non è stato ancora diffuso l’elenco delle regioni rosse ed arancioni, ma la Campania è fortemente indiziata ad essere inserita tra queste ultime, ripetiamo è sicuro che è arancione quindi potrebbe essere anche peggio non meglio . Ecco, pertanto, le limitazioni previste, anche se poi bisogna tener conto di quelle già imposte da De Luca come ad esempio la chiusura delle scuole.
Divieti per 15 giorni: Il ministro della Salute “con frequenza almeno settimanale verifica il permanere della situazione e provvede con ordinanza per un periodo minimo di 15 giorni” d’intesa con il presidente della Regione e dunque condividendo la decisione.
Divieto di ingresso: “È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori salvo che per gli spostamenti motivati”. Si potrà entrare e uscire solo per “comprovate esigenze”, e dunque per motivi di lavoro, di salute e di urgenza sempre giustificati con il modulo dell’autocertificazione. Sono però “consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza”. È sempre “consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.
Spostamenti tra Comuni: “È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione”, a meno che non ci siano le “comprovate esigenze” e anche in questo caso è necessaria l’autocertificazione per dimostrare i motivi.
Bar e ristoranti: Sono chiusi “bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio” e “fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”.

Per chi non è zona rossa o arancione queste sono le regole generali applicate con il nuovo DPCM

Ecco le nuove misure che scattano in tutta Italia da domani e fino al prossimo 3 dicembre. Rimane l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso.
Coprifuoco alle 22: Si potrà uscire dalle 5 alle 22. Oltre quest’orario ci si potrà muovere solo per «comprovate esigenze», dunque per motivi di lavoro, salute o urgenza, che dovranno essere giustificati con l’autocertificazione.
Trasporti pubblici al 50%: È fortemente raccomandato non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati. Autobus, metropolitane e treni regionali potranno viaggiare con una capienza al 50%.
Scuole chiuse: È prevista la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività di laboratori in presenza.
A scuola con la mascherina: È prevista l’attività in presenza per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine.
Bar e ristoranti solo a pranzo: Rimane il divieto di apertura dopo le 18.
Musei cinema e teatri chiusi: Oltre ai cinema e ai teatri vengono chiusi anche i musei e le mostre.
I concorsi sospesi: Sono sospesi i concorsi, ad esclusione di quelli per personale sanitario. Sospesi anche gli esami per l’abilitazione professionale.
Centri commerciali: Nel fine settimana e in tutti i giorni festivi sono chiusi i centri commerciali ad eccezione delle farmacie, alimentari, tabaccai ed edicole.

Qui il testo integrale.

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