Calcio, Ricardo Kishna: “ho sofferto di depressione, mi sentivo morire”

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In questi mesi si è tanto parlato di Ilicic, giocatore dell’Atalanta ed i motivi personali, relativi ad un periodo di depressione, che l’hanno tenuto lontano dal campo di calcio. Ma c’è un altro giocatore che, ai microfoni del programma Andy Niet te Vermeijde, ha raccontato di come il demone della depressione si sia impossessato di lui tanto da dover ricorrere ai farmaci. Si tratta di Ricardo Kishna, ex Lazio; ecco le sue parole nell’intervista: “Nel calcio è una specie di tabù raccontare che si sta male. Siamo tutti uomini, vogliamo tutti avere successo. Ma ci sono anche momenti in cui le cose non vanno come dovrebbero. Penso che sia molto importante condividerlo. Sono stato davvero depresso. Ogni notte, quando ero a letto, non osavo chiudere gli occhi perché avevo paura di non risvegliarmi. Mi sentivo seriamente come se stessi morendo. Dovevo prendere farmaci per essere in grado di affrontare normalmente la giornata”. Talvolta si crede che la vita di un giocatore sia semplice perché al calcio di alti livelli si attribuisce ricchezza e successo quando invece: “Ho sentito storie di ragazzi che dovevano prendere delle pillole prima di ogni partita. La cosa peggiore è che non si può controllare. Ecco perché penso che sia così importante raccontarlo. Quando succede qualcosa del genere, parlatene e chiedete aiuto”, conclude l’attaccante olandese.

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