Calcio, era il 10 Novembre 2009 quando Robert Enke si tolse la vita

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E’ tempo di Nazionali e noi riportiamo la triste storia del portiere della nazionale tedesca, Robert Enke, un calciatore molto apprezzato in patria che il 10 Novembre 2009 si tolse la vita. Lutto e sgomento in Germania per il suo suicidio. Era depresso da tempo, ma non lo sapeva nessuno, a parte moglie e medico che lo aveva in cura.  “Ho sempre cercato di stargli vicino e di dargli prospettive, speranze. La speranza di guarire. Gli dicevo che il calcio non era tutto, che nella vita ci sono tante cose che possono dare gioia. Che c’è sempre una soluzione. Per tutto” . La moglie sempre accanto. La morte nel 2006 della figlioletta Lara, a causa di una malformazione cardiaca congenita. La coppia, un paio di anni dopo decise di adottare una bambina di nome Laila: aveva dieci mesi quando Robert si tolse la vita. L’oscuro male della depressione. Quel pomeriggio salì in macchina dopo gli allenamenti ed è partito verso quel passaggio a livello che lo stava aspettando. Un incontro programmato col destino.
Nella lettera di addio trovata dalla polizia, Robert chiedeva scusa ai medici e ai familiari che lo avevano seguito e confortato.
Per aver nascosto loro, i pensieri di un suicidio che lo tormentavano.
(Tratto da un post di Alfonso de Nicola)

 

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