Bologna-Napoli: Tanti ex ed un dolce ricordo.

Più informazioni su

Bologna-Napoli: Tanti ex ed un dolce ricordo.

Bologna e Napoli non è solo una sfida di campionato, è una sfida speciale per i tanti ex che hanno viaggiato tra Napoli e Bologna facendone la storia dei due gloriosi ex.  E’ anche una sfida culinaria tra tortellini bolognesi e ragù napoletano. E’ la sfida delle maschere carnevalesche , tra il dotto e presuntuoso Baldanzone e l’ingenuo ma non fesso Pulcinella. Restando in ambito calcistico però è la sfida degli ex speciali e di un bel ricordo di fine anni 80. Tra i più importanti basta ricordare: Il Petisso Pesaola, il capitano dei capitani Juliano, il gringo Clerici, il bomber Savoldi e  l’ istrione Pecci. Il Petisso ha allenato sia il Napoli che il Bologna. A Bologna volle con sé il suo capitano Antonio Juliano che in rotta con Ferlaino decise di non firmare il contratto è di accasarsi anche per una sola stagione dotto la torre degli Asinelli. Entrambi però rimasero non solo gli affetti familiari ma anche il cuore e tanti ricordi in maglia azzurra.  Scambio tra bomber invece ci fi nella metà degli anni 70 quando il Napoli acquisto per la somma di due miliardi Beppe Goal che a Napoli venne a sostituire l’idolo della folla del San Paolo, El gringo Clerici idolo dei scaloni di Fuorigrotta del Napoli olandese di Vinicio. Beppe goal ne fece di goal alle pendici de Vesuvio e vinse da solo con due goal una coppa Italia battendo in finale il Verona per 4-0 Altro ex fu Eraldo Pecci che giocò nel Napoli di Maradona nel 1985-86. Fu protagonista diretto del goal che sfidò la legge della fisica passando, anche se non voleva, il pallone a Maradona che il 3 novembre 1985 disegnò una parabola iperbolica che beffò, sempre purgato a Napoli, Tacconi e mando in paradiso il pubblico napoletano che in una giornata piovosa si esalto davanti a quella prodezza che spedì all’inferno la vecchia e odiata signora e le leggi della fisica. Fu un goal memorabile. Memorabile fu anche la vittoria che regalò agli azzurri lo scudetto 1989-90. Quello del sorpasso al fotofinish. Il Napoli scesa allo stadio Dall’Ara con l’intento di vincere e la speranza che al Milan accadesse un’altra fatal Verona. Fu così che il Napoli segnò tre goal con Careca, Maradona e chiudesse la pratica. A Verona invece la sfida tra il retrocesso Verona ed il Milan era sul risultato di 0-0. All’improvviso il Milan segnò. Ciò comportava un ulteriore sofferenza all’ultima giornata e forse uno spareggio. Il Napoli continuò a segnare con Francini prima e poi con Alema. A Verona però stava succedendo l’inverosimile. Prima aveva pareggiato Sotomayor su colpo di testa e poi Pellegrini III segnò con un pallonetto beffardo Galli. Il diavolo s’infuriò e se la prese con il povero Rosario Lo Bello di Siracusa, figlio del grande Concetto, e furono espulsi prima Van Basten e poi  Rijkaard e con esso Sacchi. Bologna-Napoli 2-4 e Verona-Milan 2-1. Quello fu l’ultimo scudetto del Napoli. Perciò Bologna – Napoli non potrà mai essere una partita normale …

Più informazioni su

Commenti

Translate »