Biden in vantaggio, ma Trump rimonta. Negli USA ancora incertezza su chi sarà il Presidente

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    Seggi chiusi in quasi tutto l’Est e nel Sud. Per ora, nessuna sorpresa con Trump e Biden che tengono gli Stati dove era previsto che vincessero agilmente. Partita apertissima invece in un manipolo di Stati-Chiave: Pennsylvania, Michigan, Wisconsin, North Carolina e Arizona. Affluenza in aumento rispetto a quattro anni fa: tra seggi già aperti nelle ultime settimane e voto postale, 102 milioni di americani hanno espresso in anticipo la propria preferenza. Un numero esorbitante, pari al 75% del totale dei voti validi del 2016.A inizio scrutinio sembrava fosse arrivata l’onda blu. Ma il vantaggio iniziale per Joe Biden si è arrestato davanti alla rimonta di Donald Trump in Florida, Texas e Georgia. Fino a conquistare l’Ohio, uno degli Stati chiave che dalla guerra civile ha azzeccato 33 su 37 presidenti americani. E mai un presidente repubblicano ha vinto le elezioni senza averlo conquistato. Ora per il candidato democratico – che conquista Virginia e il battleground state dell’Arizona – tutta l’attenzione è concentrata sul Midwest. Su Michigan, Wisconsin e Pennsylvania, che quattro anni fa scelsero il presidente voltando le spalle a Hillary Clinton. Nessuno dei tre sarà in grado di comunicare il vincitore questa notte, ma la conquista di due di questi tre stati potrebbe assicurare a Biden la vittoria. La partita però è del tutto aperta, e la Pennsylvania – dove però è in vantaggio Trump – comunica che gli scrutini nello stato finiranno venerdì. È qui che la corsa verso la Casa Bianca si giocherà fino all’ultimo voto, mentre i democratici manterranno il controllo della Camera anche nel nuovo Congresso. La sfida tra i due candidati segna già il primo record, con un’affluenza alle urne del 67%, la più alta da oltre un secolo negli Stati Uniti (nel 2016 era stata del 55,8%). Un dato che tradizionalmente segna un vantaggio per i democratici. Secondo lo Us Electoral Project dell’Università della Florida, oltre 101 milioni di americani hanno votato già prima dell’Election Day, di cui oltre 65 milioni per posta. E sarà proprio il volume inedito delle schede inviate durante l’early voting ad allungare i tempi dello scrutinio. A complicare la notte elettorale anche il timore tensioni da Chicago a Portland, dove negozi e mall hanno sbarrato vetrine ed entrate nel timore di saccheggi e violenze. Intanto l’ultimo sondaggio della Cnn rileva che per il 34% degli elettori americani l’economia è il tema più importante alle elezioni, seguito con il 21% dalle disuguaglianze razziali, tornate alla ribalta negli ultimi mesi dalla morte di George Floyd con le proteste del movimento Black Lives Matter. Il coronavirus è solo terzo con il 18%.
    Ore 6.15
    Joe Biden parlerà alle 6.30
    Annuncio dal quartier generale democratico. Joe Biden farà una dichiarazione alle 6.30 ora italiana. Attesa per quello che dirà

    Generico novembre 2020

    Ore 6.12
    Biden vince alle Hawaii
    Quattro grandi elettori per Biden nelle isole del Pacifico. Ma la battaglia è tutta negli stati del Midwest

    Ore 6.00
    Seggi chiusi anche alle Hawaii. Le votazioni sono concluse

    Ore 5.57
    Alexandra Ocasio-Cortez rieletta
    La giovane star della sinistra democratica Alexandra Ocasio-Cortez è stata rieletta alla Camera nel suo collegio di New York. Con il 70% dei voti scrutinati, conduce sul suo avversario, John Cummings, col 68,5% dei voti.

    Ore 5.30
    Tregua musicale tra le opposte fazioni
    Singolare episodio a Warren, in Michigan, dove due distinti gruppi di supporter – uno sceso in strada per Trump, l’altro per Biden – dopo essersi fronteggiati a lungo cercando di zittirsi reciprocamente suonando strumenti a fiato, hanno deciso di unirsi in una comune performance sulle note di due canzoni patriottiche, “My country, ’tis of thee” e “God Bless America”. Una tregua singolare nel mezzo di una notte di passione e tensione politica.

    Ore 5.22
    Pennsylvania e Michigan, l’attesa si allunga
    L’ufficio elettorale di Philadelphia ha annunciato che non comunicherà il risultato del voto postale fino alle 9 del mattino ora locale (le 15 di mercoledì in Italia). A Detroit il conteggio dei voti per posta non terminerà prima di mercoledì sera

    Ore 5.02
    A Biden California, Oregon e Stato di Washington. Trump vince in Idaho
    Pieno di grandi elettori per Joe Biden (74) per Joe Biden, che rispetta le previsioni e vince i tre Stati della costa del Pacifico. A Trump i 3 grandi elettori dell’Idaho.

    Ore 5.01
    California, Idaho Washington e Oregon hanno chiuso i seggi. Ora si vota ancora solo in Alaska e Hawaii

    Ore 4.57
    New York, transennata la Apple sulla Quinta strada
    La zona attorno allo store Apple di Manhattan, in genere aperto 24 ore, è transennato. Ci sono anche sacchi di sabbia. La polizia teme scontri nella notte elettorale

    Ore 4.48
    In Delaware la prima senatrice transgender
    Sarah McBride è la prima politica apertamente transgender a entrare in un senato statale. McBride è stata eletta in Delaware, stato a maggioranza democratica della costa orientale

    Ore 4.35
    Missouri e Utah restano a Trump
    Ancora due conferme (previste) del 2016: Donald Trump ha vinto il Missouri con i suoi 10 grandi elettori, e lo Utah con i suoi 6.

    Ore 4.23
    Senato, in Alabama i Repubblicani strappano un seggio ai Democratici
    Torna al punto di partenza, almeno per ora, l’equilibrio tra i partiti in Senato. Dopo che i Democratici avevano strappato un seggio ai Repubblicani in Colorado, in Alabama il pendolo è oscillato in direzione opposta: Tommy Tuberville ha spodestato il democratico Doug Jones.

    Ore 4.17
    Voto postale, in Pennsylvania la prima battaglia legale
    Le autorita’ elettorali della contea di Lancaster, in Pennsylvania, hanno annunciato che accantoneranno le schede elettorali ricevute per posta dopo le ore 20 del 3 novembre, a causa di difficoltà relative ad una causa legale pendente. Ray D’Agostino, vicepresidente del Consiglio dei commissari elettorali della contea, ha annunciato tramite una nota che i voti postali ricevuti l’1 e 2 novembre verranno computati come da programma, mentre i voti ricevuti dalle ore 20 del 3 novembre alle ore 17 del 4 verranno accantonati “in attesa di una decisione della Corte Suprema o di altre indicazioni ufficiali”. La Pennsylvania è uno degli Stati da cui potrebbe dipendere l’esito delle elezioni presidenziali, ed è anche teatro di battaglie legali tra i Repubblicani e l’amministrazione statale democratica, che ha deciso di prorogare di nove giorni oltre la data dell’elezione i termini per lo spoglio dei voti postali.

    Ore 4.01
    Seggi chiusi in Iowa, Montana, Nevada e Utah. Trump vince in Kansas
    Ancora nessuna sorpresa dai singoli Stati. Tra quelli che hanno appena finito di votare, gare interessanti in Iowa (che Trump vinse nel 2016) e Nevada (dove vinse Hillary Clinton.

    Ore 3.58
    Senato, i Democratici “rubano” il primo seggio
    John Hickenlooper ha sconfitto il senatore uscente Cory Gardner in Colorado. E’ il primo seggio strappato dai Democratici ai Repubblicani. Per ottenere la maggioranza ne mancano altri 3

    Ore 3.45
    I Democratici mantengono la maggioranza alla Camera
    Chiunque sarà il presidente, fino al 2022 la maggioranza della Camera dei Rappresentanti resterà in mano ai Democratici, che anzi dovrebbero guadagnare altri 5 seggi. La Camera viene rinnovata completamente ogni due anni. Ancora da stabilire chi avrà la maggioranza al Senato.

    Ore 3.40
    Biden vince in Colorado e a New York
    L’Associated Press assegna il Colorado e New York a Biden, risultati ampiamente previsti dai sondaggi

    Ore 3.30
    La capitale va con Biden. Oklahoma e South Dakota con Trump
    Ancora conferme del risultato di quattro anni fa. Ma non è qui che decide l’elezione

    Ore 3.20
    Trump si prepara a parlare
    Fonti della Casa Bianca dicono che Donald Trump sarebbe pronto a parlare già stanotte. E’ il primo segnale della guerra di nervi (e annunci) che si profila, anche se il risultato delle elezioni potrebbe restare in bilico ancora molto a lungo.

    Ore 3.09
    Nebraska a Trump, New Mexico a Biden
    Altre conferme rispetto al 2016. La partita è ancora tutta da giocare

    Ore 3.02
    Trump si conferma in Indiana, Wyoming e Louisiana
    Secondo l’Ap Donald Trump tiene come previsto l’Indiana (11 grandi elettori), lo Stato del suo vice Mike Pence. E si conferma in Wyoming e Louisiana

    Ore 3.00
    New York, Texas e altri: si cominciano a contare i voti
    Arizona, Colorado, Kansas, Louisiana, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Mexico, New York, North Dakota, South Dakota, Texas, Wisconsin e Wyoming. E’ la lista degli Stati dove hanno appena chiuso i seggi.

    Ore 2.48
    Georgia, un guasto rallenta lo spoglio
    Tutto ancora da decidere in Georgia, stato tradizionalmente repubblicano che i Democratici sperano di conquistare. Il conteggio va particolarmente a rilento nella capitale, Atlanta, a causa di un guasto idraulico che ha bloccato la consegna delle schede arrivate per posta.

    Ore 2.45
    Trump allunga in Florida
    Per decretare l’assegnazione dello Stato è ancora presto, ma il presidente uscente sta andando bene in Florida, uno degli Stati dove Biden spera di ribaltare il risultato del 2016. Trump perde consensi sulla costa occidentale dello Stato, ma sembra compensare nell’area di Miami, grazie al voto della comunità cubana.

    Ore 2.05
    Alabama, Mississippi, Tennessee e Oklahoma a Trump. Maryland, Massachusetts, Connecticut, Illinois e New Jersey a Biden
    Tutti questi stati sono stati assegnati dalla Associated Press appena chiusi i seggi. E sono tutti risultati ampiamente previsti.
    Rep

    I primi cento giorni che attendono il nuovo presidente americano
    dal nostro corrispondente Federico Rampini

    Ore 2.00
    Seggi chiusi a est e in gran parte del Midwest
    Urne chiuse in un gruppo consistente di stati della costa atlantica e del Midwest: Alabama, Connecticut, Washington Dc, Delaware, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, Mississippi, Missouri, New Jersey, Oklahoma, Pennsylvania, Rhode Island e Tennessee

    Ore 1.58
    Trump tiene la South Carolina
    L’Associated Press assegna la South Carolina (9 grandi elettori) a Donald Trump. Nessuna sorpresa.

    Ore 1.45
    Le indiscrezioni degli exit poll: Biden in vantaggio in alcuni Stati-chiave
    Mario Platero da New York – Indiscrezioni su exit polls raccolte fra le grandi reti televisive americane danno Joe Biden in vantaggio per la corsa alla presidenza con una soglia possibile di 273 voti elettorali grazie a un distacco forte in Michigan (+8), Wisconsin (+10) e Arizona (+6). Con questi tre stati Biden puo’ contare sui 16 voti elettoriali del Michigan gli 11 dell’Arizona, e i 10 Wisconsin per un totale di 38 voti elettorali. Biden avrebbe anche un vantaggio di 4 punti in Pennsylvania che porta 20 voti elettorali, ma il distacco e’ troppo piccolo per consentire una solida conclusione statistica. In Florida e in North Carolina la corsa e’ molto molto stretta i due stati potrebbero andare nelle due direzioni, di nuovo statisticamente parlando vanno esclusi. Di certo anche se Trump vincesse i tre stati non avrebbe voti a sufficienza per superare la soglia dei 270 voti elettorali. Per avere una certezza di vittoria Trump dovrebbe vincere anche almeno due degli altri tre stati in qualunque combinazione. Ma, come si diceva, il vantaggio di Biden in quei tre stati chiave appare talmente forte da consentire un azzardo statistico. Ferma restando la posizione di vantaggio di Biden in stati sicuramente democratici, come New York, la California il Massachusetts o il New Jersey, il candidato democratico dovrebbe partire da una base di 235 voti elettorali circa senza i sei stati considerati incerti che includono appunto la Pennsylvania la Florida, la North Carolina, il Michigan, il Wisconsin e l’Arizona. Con l’aggiunta dei 38 voti in arrivo da questi tre ultimi stati, Biden arriva a quota 272, due voti al di sopra del limite dei 270 voti elettorali la soglia necessaria per vincere la presidenza. Secondo alcuni conteggi la soglia di partenza di Biden e’ di 238 voti, cosa che lo porterebbe a quota 275 se gli exit polls saranno confermati dai conteggi finali. Come sappiamo dall’andamento di quattro anni fa, le sorprese sono sempre possibili. Si tratta di dati attendibili, ma pur sempre di exit polls.
    Ore 1.40
    Biden vince la Virginia
    La Ap ha assegnato la Virginia e i suoi 13 grandi elettori a Biden. Il risultato era previsto.

    Il voto Usa e i mercati: ora Wall Street scommette su stabilità e un piano di aiuti
    di Mario Platero

    Ore 1.33
    La battaglia per la Florida
    Partita apertissima in Florida. Col 65% dei voti scrutinati Biden e Trump sono testa a testa. Per Biden segnali contrastanti: va molto meglio di Hillary Clinton nella contea di Pinella, ma peggio nella contea di Miami-Dade. Ogni previsione sul risultato finale in questo Stato fondamentale che assegna 29 grandi elettori, al momento, è impossibile.

    Ore 1.30
    Urne chiuse in tre stati
    Ohio, North Carolina e West Virginia hanno finito di votare. Quest’ultima (5 grandi elettori) va a Trump.

    Ore 1.06
    Trump vince in Kentucky, Biden in Vermont
    Primi Stati assegnati dalla Associated Press: Trump ha vinto in Kentucky (8 grandi elettori), mentre Biden ha preso il Vermont (3). In Indiana Trump è nettamente in vantaggio.

    Elezioni Usa 2020, il filosofo Luciano Floridi: “Un voto che ha cambiato le regole dei social media”
    di Riccardo Luna

    Ore 1.00
    Chiusi i seggi in otto stati
    Urne chiuse in otto stati, tra i quali almeno due – Florida e Georgia – ritenuti decisivi per l’esito finale. Gli altri sono Indiana, Kentucky, New Hampshire, South Carolina, Vermont e Virginia.

    Ore 00.34
    Trump twitta: Siamo messi bene in tutto il Paese
    Il primo tweet sull’andamento dello spoglio è del presidente Trump. Che ha scritto: “Siamo messi bene in tutto il Paese. Grazie!”

    Ore 00.23
    Centinaia di persone davanti alla Casa Bianca in attesa dello spoglio
    Mentre è appena cominciato lo spoglio in Indiana, centinaia di persone sono già confluite in Black Lives Matter Plaza, davanti alla Casa Bianca, per seguire la notte elettorale. Blm Plaza è diventato uno dei luoghi simbolo dell’opposizione a Trump.

    Elezioni Usa, Paul Auster: “Il cambio di presidente sarebbe un momento di liberazione dopo 4 anni di buio”
    di Antonio Monda

    Ore 00.01
    Chiusi i primi seggi a est
    Chiusi i primi seggi in gran parte di Kentucky e Indiana (in alcune contee restano aperti un’altra ora). In entrambi gli Stati è ampiamente favorito Donald Trump, che dovrebbe aggiudicarsi i primi 19 grandi elettori (11 dell’Indiana e 8 del Kentucky).

    Ore 23.38
    Il governatore repubblicano del Vermont ha votato per Biden
    Il governatore del Vermont, il repubblicano Phil Scott, uscendo dal seggio ha detto ai reporter di aver votato per Joe Biden. E’ l’unico governatore conservatore in carica ad aver
    pubblicamente dichiarato la sua posizione a favore del candidato democratico. “Io metto il Paese davanti al partito”, ha commentato.

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