Addio mio re! Resterai sempre nei nostri cuori

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Addio mio re! Resterai sempre nei nostri cuori

Diego Armando Maradona è morto.  È morto il calcio. Perché Maradona è e sarà sempre il calcio. Muore la persona a cui noi vogliamo bene e che sarà sempre nei nostri cuori ma il campione, le sue gesta rimangono Come diceva il Foscolo nei sepolcri rimangono le gesta delle persone. Nato in un sobborgo di Lanus 60 anni fa e morto là dove aveva mossi i primi passi da campione. Il Caravaggio dei giocatori ha vissuto una vita maledetta cosciente di quello che stava facendo. Ma le sue opere calcistiche resteranno indelebile nella mente nei cuori di tutti gli amanti del gioco più bello del calcio. Ad essere orfani del suo campione saranno gli argentini ma soprattutto il popolo napoletano che perde con lui un figlio a cui ha voluto bene perché seppur discolo ha regalato non solo vittorie importanti per la statistica ma anche molte gioie. Arrivò dalla terra iberica e già quel 5 luglio fu accolto come con lui che avrebbe dovuto rallegrare le domeniche napoletane. Furono sette bellissimi anni in cui tra Diego, perché per noi sarà sempre Diego, ci regalò tante meravigliose gioie. La prima fu una vittoria con le leggi della fisica. La paraabola vincente contro la Juve mai si vedrà su un campo di calcio Poi ci regalò la prima vittoria, lo scudetto 1986-87 con il doublete. Si vinse la coppa italia13 vittorie su 13 mai successo. L’anno dopo la squadra più bella del Napoli quella della Ma-Gi. Ca diede spettacolo su tutto il campo. Si perse perché la squadra oltre le lotte intestine, era stanca. L’anno successivo si vinse la Coppa UEFA, altro capolavoro del re del calcio. Gli ultimi due anni furano caratterizzati da due vittorie scudetto e super-coppa italiana ma Diego era preso dalla dama bianca, quella cocaina che l’ha ucciso come uomo mai come calciatore. Era il nostro idolo era la nostra bandiera. Colui che prese a cuore veramente la questione meridionale. Non lo faceva con la politica ma lo faceva con le sue giocate che erano una più belle delle altre. Ci ha rallegrato, ci ha tolto gli schiaffi dalla faccia e ha voluto che la sua prima cassa fosse Napoli. Per Napoli ed il Napoli ha dato tutto, giocando con infiltrazioni dolorose. Ha fatto beneficenza ai bambini del Napoli senza mai farlo sapere. Se ne andato in questo 25 novembre 2020 che resterà uno degli anni più brut da dimenticare in fretta. Diego non si dimentica resterà sempre nel cuore della Torcida azzurra.

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