A Meta e Vico Equense chiuse le spiagge, a Salerno il lungomare. Ma siamo sicuri che sia efficace?

A Meta e Vico Equense chiuse le spiagge, a Salerno il lungomare. Ma siamo sicuri che sia efficace? In Campania sono diversi i Comuni che, per combattere il diffondersi del Coronavirus durante questa seconda ondata della pandemia, stanno decidendo di chiudere spiagge e lungomari. In Penisola Sorrentina, ieri, i sindaci di Meta e di Vico Equense, Giuseppe Tito ed Andrea Buonocore, hanno deciso di chiudere le spiagge per evitare il formarsi di assembramenti.

A Salerno, il sindaco Vincenzo Napoli ha deciso, invece, di chiudere il Lungomare. Il risultato? Le persone si sono riversate sul Corso Vittorio Emanuele e nel Centro Storico di Salerno.

Siamo sicuri, dunque, che queste misure siano efficaci? Impedendo l’accesso a spiagge e litorali si impedisce un possibile sfogo di benessere per i cittadini, non soltanto per passeggiare, quanto per la possibilità di prendere il sole approfittando di queste giornate di bel tempo, nonostante sia oramai novembre inoltrato. il sole ci permette di sintetizzare la vitamina D, una sostanza molto importante per il nostro organismo (è essenziale per la salute delle ossa, aiuta ad avere una pelle sana e può anche migliorare le funzioni mentali). Del resto difficilmente riusciamo a raggiungere il fabbisogno di questa vitamina ricavandolo dalla sola alimentazione. Ecco allora che trascorrere del tempo al mare ci permette di fare il pieno di questa sostanza. I filtri solari rendono però impossibile la sintesi della Vitamina D, dunque nelle ore meno calde della giornata è bene prendere il sole senza protezione per circa 15-20 minuti.

Inoltre, l’acqua di mare può essere considerata una vera e propria medicina: protegge la pelle, allevia i problemi respiratori ed i dolori, riduce lo stress, elimina le tossine dal corpo ed aiuta a rafforzare il sistema immunitario. Infatti, contiene piccole quantità di bromo, il quale ha proprietà calmanti. Il magnesio invece stimola il corpo a eliminare l’acqua in eccesso. Il sale influenza i ricettori nella pelle, poiché rimane nello strato superiore della pelle per settimane dopo aver fatto un bagno. Per questi motivi dopo un tuffo in mare  la pelle è nutrita e rilassata a lungo.

Ed in questo periodo di forte stress dovuto a tutte le conseguenze della pandemia, riuscire a rilassarsi per qualche tempo è più importante che mai.

Le cose, rispetto alla prima fase del virus, sono cambiate. Il virus è ovunque, anche nelle nostre due costiere, che a marzo ne erano state soltanto sfiorate. Impedire l’accesso alle spiagge fa sì che le persone si riversino in altri luoghi: restringendo gli spazi la gente si aggrega in altri luoghi. Inoltre, questo crea grossi danni alle attività. Bisogna far dimenticare la prima fase e capire che siamo in una fase due.

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