Vico Equense, contagi a Bonea e Ticciano. Positivo un vigile urbano

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Vico Equense. Oltre 30 positivi al Covid-19. Il numero dei contagi nella città costiera dall’8 ottobre ad oggi è aumentato vertiginosamente. Dopo i positivi di Montechiaro e Fornacelle, adesso il visus è giunto a Ticciano e Bonea. È dunque la zona collinare, al momento, la più colpita. Tra i contagiati, anche un vigile urbano, ora in isolamento domiciliare. Scattati controlli a tappeto su tutti gli appartenenti alla polizia municipale di Vico Equense. In particolare, sottoposti a tampone due agenti che sono stati in stretto contatto con l’uomo. Per fortuna, esito negativo per tutti.

«Facciamo già di routine i test sierologici – spiega al Mattino il comandante Ferdinando De Martino – In questa circostanza li abbiamo ripetuti. Chi ha avuto rapporti diretti con il contagiato ha fatto il tampone. Chiaramente i soggetti in attesa del tampone e del relativo risultato sono dovuti restare a casa e non hanno potuto riprendere servizio fino al responso». Non è mancato qualcuno che ha preso giorni di malattia, probabilmente per motivi precauzionali.

L’aumento vertiginoso dei casi sta coinvolgendo tutte le fasce della popolazione, anche quella dei più piccoli. In tilt i telefoni dei pediatri, che invitano ad effettuare il tampone in presenza di sintomi quali febbre o raffreddore. «Le disposizioni che sono state dettate per il rientro a scuola in sicurezza impongono di praticare un tampone ogni qualvolta un bambino si assenti da scuola per uno o più degli undici sintomi del Covid, compreso la congestione nasale – spiega Natale Maresca, pediatra di famiglia – Se il medico non riconosce con certezza un’altra causa, ad esempio un’infezione alle vie urinarie o una tonsillite da streptococco, dovrà necessariamente prescrivere un tampone. Potrà sembrare un’esagerazione ma un comportamento del genere ha un solo obiettivo: evitare che il virus entri nelle scuole».

Il virus ha cominciato a diffondersi velocemente in città negli ultimi giorni. I primi focolai sono stati a Montechiaro e a Fornacelle, presso due famiglie, collegate da una stessa dinamica. Ad aver contratto il virus, infatti, è stato in un primo momento un 60enne della frazione di Montechiaro. Anche i parenti più stretti sono risultati positivi al tampone: per loro, che attualmente non riscontrano problemi di salute, è scattata la quarantena obbligatoria presso le proprie abitazioni. Stessa origine ha il focolaio di Fornacelle. Il 60enne nei giorni precedenti, inconsapevole del suo stato di salute, si era, infatti, recato da amici per la vendemmia. La giornata trascorsa insieme ha causato il propagarsi del virus e altri sono risultati positivi.

Fonte: Il Mattino

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