Vesuvio, è qui la festa: interrotti 9 ricevimenti

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Vesuvio, è qui la festa: interrotti 9 ricevimenti. Non rispettano il divieto imposto dalla Regione e organizzano ugualmente ricevimenti per festeggiare Prime comunioni e battesimi: tre ville lussuose, nel cuore del Parco del Vesuvio, sono finite nel mirino dei carabinieri che nel weekend hanno disposto una serie di controlli volti alla prevenzione dei contagi da coronavirus e per verificare il rispetto delle ultime norme regionali e nazionali. E le sorprese non sono mancate. Il blitz dei carabinieri nei ristoranti all’ombra del Vesuvio ha interrotto ben nove feste allestite per celebrare eventi familiari, con multe salate per i titolari dei locali e i capifamiglia identificati come «organizzatori» delle feste clandestine. Domenica di controlli tra Trecase e Terzigno, le due cittadine preferite per organizzare feste, banchetti e cerimonie. I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre Annunziata, guidati dal tenente Marco Calò, hanno passato al setaccio le strutture ricettive tra le più note e frequentate della zona, scoprendo in totale otto Comunioni e un battesimo «clandestini». L’ultima ordinanza della Regione, infatti, vieta del tutto gli assembramenti per cerimonie, pur lasciando ai ristoratori la possibilità di accogliere la clientela «alla spicciolata», con tavoli che non devono superare le sei persone. Molti «furbetti» sono sfuggiti ai controlli, qualcuno ha provato a mascherare le cerimonie come normale clientela della domenica, ma a tradire ristoratori e invitati sono state torte e bomboniere. Dei sei locali controllati, tre sono stati chiusi al termine dei controlli dei carabinieri, che sono stati costretti a interrompere nove feste chiedendo a festeggiati e invitati di lasciare anzitempo le sale in cui era assembrati.

I DIVIETI In realtà, stando ai numeri registrati, tutti i ricevimenti avevano rispettato la precedente ordinanza, limitando a 30 il numero degli invitati; era stato però ignorato l’ultimo aggiornamento, che vieta del tutto i festeggiamenti in seguito alle cerimonie. A Villa Venere, struttura che si trova in via Panoramica a Terzigno, i carabinieri hanno scoperto tre Comunioni e un battesimo con gli invitati suddivisi in due sale che ospitavano 59 e 43 persone, per un totale di 102 invitati. Vietato il taglio della torta, i genitori dei quattro bambini festeggiati e il titolare della struttura sono stati sanzionati. Il ristorante è stato chiuso, in attesa di eventuali ulteriori provvedimenti anche da parte della Regione. Stesso scenario in due locali di via Cifelli a Trecase. A Villa Cupido, quattro Prime comunioni erano state suddivise in tre sale per un totale di 70 invitati, ben sotto i 30 invitati a cerimonia previsti dalla precedente ordinanza, ma pur sempre ricevimenti vietati. Anche in questo caso, multe per i genitori e per il titolare del ristorante. Pochi passi più in là verso il cono del Vesuvio, a Villa Jovis Il Cigno, sono state sorprese altre 30 persone che festeggiavano una Comunione. Anche in questo caso sanzioni per locale e genitori.

LE SLOT I controlli dei carabinieri sulle attività di ristorazione continueranno anche nei prossimi giorni. Controlli ad «alto impatto» sulla movida di Torre Annunziata avevano visto impegnati, invece, poliziotti del commissariato oplontino, finanzieri del Gruppo e agenti della Polizia Locale, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania e del Reparto Mobile di Napoli. In via Vittorio Veneto, i finanzieri hanno sequestrato due slot machine in un’attività priva di autorizzazioni ed hanno denunciato il titolare per esercizio di gioco d’azzardo. In via Piombiera, invece, hanno denunciato il titolare di una sala giochi poiché raccoglieva scommesse in forma abusiva e un avventore per partecipazione a gioco d’azzardo. Cinque persone che si trovavano all’esterno di un locale sono state multate per inosservanza del rispetto del distanziamento sociale. Nel corso dei controlli sono state identificate 132 persone, di cui 22 con precedenti di polizia, controllate 55 autovetture e contestate sei violazioni del Codice della Strada per sosta vietata e intralcio alla circolazione.

Fonte Il Mattino, Dario Sautto

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