Sorrento, patto con il Comune per salvare il circolo

Pur di salvaguardare l’apertura hanno scelto di ridimensionare un salone e parte dello spazio esterno. I costi di gestione particolarmente onerosi hanno rischiato di decretare la chiusura dello storico Circolo sorrentino, il sodalizio fondato nel 1870, secondo in Italia come origini solo al Circolo di Venezia, attualmente è presieduto dall’albergatore Paolo Iaccarino. Ridotta la disponibilità di ambienti interni ed esterni, i vertici del Circolo sorrentino hanno concordato con il Comune di Sorrento, proprietario dell’immobile di ridurre il canone mensile da 2.500 a 1.500 euro.
I LAVORI
In questi giorni il Circolo sorrentino è chiuso: sono in atto i lavori per la divisione degli spazi, che porteranno anche alla restrizione del pergolato esterno. L’area esterna, di circa 42 metri quadrati e il salone interno di 31 metri quadrati, in pratica consentirà all’amministrazione comunale di recuperare «spazio per la fruizione pubblica». Negli spazi liberati dal Circolo sorrentino, troverà ospitalità l’Ufficio informazioni del Comune di Sorrento, attualmente ubicato in un’altra proprietà del Comune, sempre in piazza Tasso, angolo via Correale. «La delibera dell’amministrazione comunale – spiega il sindaco Giuseppe Cuomo – prevede la possibilità di proporre in locazione l’attuale locale che ospita l’Ufficio informazioni per compensare il minore introito del canone corrisposto, concordato dopo una lunga e intensa attività di confronto, perché il Circolo potesse proseguire l’attività». Il Circolo sorrentino, ubicato in piazza Tasso, tra il corso Italia e l’angolo di via San Cesareo, è ospitato in uno dei sedili sorrentini, detto di Porta (l’altro è il Sedil Dominova, attualmente ospita la Società Operaia di Mutuo soccorso in via San Cesareo), perché in origine eretto presso la porta maggiore della città nello spazio allora denominato Largo del Castello. Dopo l’abolizione dei Sedili fu ridotto prima a carcere poi a corpo di guardia per la milizia urbana e infine a luogo di convegno dell’attuale sodalizio.
LA DELIBERA
Nel corso degli anni il Circolo sorrentino ha vissuto fasi di difficoltà, proprio a causa degli alti costi di gestione. Il nuovo contratto sottoscritto con l’amministrazione comunale avrà una durata di sei anni. Nell’ambito dell’accordo sono state definite anche le modalità per pianificare le morosità pregresse. Il debito pregresso maturato dal Circolo sorrentino con l’amministrazione comunale è stato dilazionato su sessanta mensilità. Il tavolo di confronto tra l’amministrazione comunale e i vertici del Circolo sorrentino si trascinava dall’inizio di quest’anno. Il 31 gennaio scorso, infatti, è scaduto il contratto di locazione firmato nel 2008. A metà febbraio, il sodalizio ha inviato una nota al Comune di Sorrento per chiedere la revisione del canone, sottolineando che «in considerazione delle asserite difficoltà economiche», acuite anche dal fatto che le entrate risultano essere costituite dalle contribuzioni mensili degli iscritti, ulteriormente ridotti, nonché dall’esiguo ricavo garantito dalla buvette. L’accordo è stato formalizzato nei dettagli nello scorso mese di agosto e nei giorni scorsi sono stati avviati i lavori per la suddivisione degli spazi e la rimozione di parte della copertura sottostante l’orologio, lato via Luigi De Maio.

Antonino Siniscalchi, Il Mattino

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