Soddisfazione CUB per la partecipazione allo sciopero: “L’emergenza non sia il pretesto per precarizzare ulteriormente il mondo del lavoro”

“L’EMERGENZA NON SIA IL PRETESTO PER PRECARIZZARE ULTERIORMENTE IL MONDO DEL LAVORO”. SODDISFAZIONE DELLA CUB PER LA PARTECIPAZIONE ALLO SCIOPERO GENERALE IN DIFESA DEI DIRITTI

Cortei e presidi in 6 piazze italiane (Milano, Napoli, Roma, Torino, Catania, Padova), scioperi che hanno coinvolto tutte le categorie dei settori pubblici e privati, dalla Sanità alla Scuola, dai Trasporti all’Industria e allo Spettacolo. Questa la risposta alla giornata di sciopero generale a livello nazionale indetto dalla CUB.

Iniziative per rivendicare i diritti contro la precarietà: un lavoro stabile e tutelato, il diritto all’istruzione, il diritto alla Salute e a redditi dignitosi per lavoratori e pensionati.
E’ l’inizio di un percorso – ha dichiarato Marcelo AMENDOLA, Segretario generale della CUB – E questa è stata una giornata di grande mobilitazione malgrado le difficoltà per la questione Covid. La risposta avuta dai lavoratori è la dimostrazione della necessità di far sentire la propria voce”.

L’emergenza – ha sottolineato Marcelo AMENDOLA – sta diventando la scusa perfetta per precarizzare sempre di più il lavoro. Lo prova la richiesta degli imprenditori che spingono per poter licenziare liberamente per poi riassumere con nuovi contratti e con nuove assunzioni. Questo significa togliere manodopera garantita dal mondo del lavoro e riassumere nuove figure di lavoratori precari”.

In Italia la precarietà aumenta in maniera costante – ha precisato Walter MONTAGNOLI, Segretario nazionale della CUB – Sono milioni le persone rimaste senza lavoro: pensiamo a tutto il settore del Turismo, al Commercio a quello della piccola distribuzione. La precarietà aumenta a vista d’occhio e si sta sfruttando l’emergenza Covid per aumentarla ancora di più. Con questa crisi possiamo uscirne in due modi: o con un peggioramento generalizzato delle condizioni di lavoro e di vita di milioni di persone oppure con un cambiamento epocale che avviene con la ridistribuzione del reddito, della ricchezza e dei diritti”.

cub napoli

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