San Salvatore, gemellato con Agerola: la mensa scolastica è da record e aiuta i ristoranti locali

San Salvatore, gemellato con Agerola: la mensa scolastica è da record e aiuta i ristoranti locali. Un’idea vincente, intelligente e utile, soprattutto in questo periodo. A San Salvatore Monferrato la mensa scolastica non conosce crisi e anzi, aiuta ad allontanarla. L’amministrazione infatti ha comunicato di aver raggiunto quota 140 iscritti al servizio di refezione scolastica, una cifra record, peraltro in piena pandemia, a fronte di 320 studenti che in paese frequentano le scuole d’infanzia, primaria e secondaria. Tutto avviene in totale sicurezza rispettando il distanziamento e in base a una turnazione che permette di sfruttare adeguatamente gli spazi. Il servizio però è reso speciale soprattutto dal patto stipulato dal Comune con i gestori dei ristoranti locali che partecipano attivamente alla preparazione dei piatti.

A rendere speciale il progetto infatti è la scelta di utilizzare fornitori differenti tra cui anche i ristoranti del paese che in questo modo possono contare su una entrata certa, soprattutto in questo periodo difficile per colpa della pandemia. In particolare per le classi che utilizzano il locale mensa l’azienda di riferimento è la Camst ma per tutti gli altri ragazzi ci sono anche i ristoratori che hanno aderito all’invito pubblico del Comune. Fra questi l’Osteria “Panza piena”, il Ristorante “Village” e ogni venerdì, in occasione della variazione speciale del menù, che prevede la pizza, la Pizzeria “Laura”. Di tutto questo beneficiano gli studenti che, per esempio, possono contare su uno dei piatti più apprezzati da tutti, la pizza. Il venerdì infatti si celebra il “Pizza day” anche perché San Salvatore Monferrato ha stretto da tempo un gemellaggio con il Comune campano di Agerola e al fatto che fra i prodotti “De.CO.” (Denominazione Comunale) di San Salvatore c’è anche la “Pizza dell’Amicizia”, un prodotto che è diventato del posto a tutti gli effetti.

“Qui da noi – spiega l’assessore ai servizi educativi Corrado Tagliabue – i locali che preparano la pizza sono cinque e tutti sono frequentati da una clientela che proviene anche dai comuni vicini, segno di una qualità indiscutibile e riconosciuta; per questo abbiamo ideato il giorno della pizza anche a scuola: le tradizioni hanno la loro importanza, soprattutto se sono delle buone tradizioni!”.

Di sicuro la scelta di coinvolgere i ristoratori locali è stata vincente, conclude Tagliabue visto che il grado di soddisfazione per il servizio è elevato e l’idea di istituire il “Pizza Day” al venerdì, è molto apprezzato dagli alunni e dalle loro famiglie, che, forse anche per questo, hanno scelto in numero maggiore di iscrivere i ragazzi alla refezione scolastica”. Tutto questo ha permesso di aumentare rispetto all’anno prima il numero di iscritti, aumentati sensibilmente.

Fonte RadioGold

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