Salerno. Incontro in Questura per il controllo ai confini della provincia

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Oltre 250 uomini in strada, in tutto il territorio provinciale e monitoraggio attentissimo di zone sensibili, confini, svincoli e aree di interscambio. Così il comitato tecnico svoltosi ieri mattina in Questura – seguito alla riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica – ha deciso di agire in vista dell’avvio di quello che il questore di Salerno Maurizio Ficarra ha definito lockdown mirato e che ha avuto inizio ieri sera, nel pieno di quella che è, a tutti gli effetti, la seconda ondata dell’epidemia da Covid19, scrive Carmen Incisivo su Il Mattino di Salerno . Tutte le forze dell’ordine saranno coinvolte, esattamente come accaduto a marzo scorso. «Intanto – chiede il questore per abbassare i toni delle ultime, infervorate, ore – abituiamoci a non usare il termine coprifuoco che ricorda altri generi di iniziative che non sono piacevoli da ricordare». «È un lockdown mirato e selettivo – spiega Ficarra – stiamo lavorando molto in queste ore: con tutto quello che è successo con la prima ondata non abbiamo mai smesso di far rispettare le regole e le prescrizioni per la prevenzione della diffusione del contagio. Nelle ultime ore si sono aggiunti i Dpcm nazionali e anche le ordinanze regionali, ci avviamo ad intensificare la nostra attività». Ieri mattina, anche alla presenza del prefetto Francesco Russo, dell’assessore alle attività produttive Dario Loffredo, del presidente della Provincia Michele Strianese e di alcuni dirigenti Asl, si è svolto un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui è seguito un comitato tecnico per l’attuazione delle misure necessarie nell’ambito del quale si è lavorato per stabilire nel dettaglio la copertura delle varie zone, dalle città alle periferie e quali forze di polizia se ne dovranno occupare.
I VIGILI
«Molto faranno le polizie municipali che hanno un ruolo molto importante – anticipa il questore – ci siamo organizzati per fare del nostro meglio. Sicuramente nel fine settimana parliamo di 200/250 persone in strada. Ai cittadini chiediamo solo il rispetto delle regole, di mantenere le distanze e tenere le mascherine. Soprattutto nei luoghi chiusi. Ognuno deve fare la propria parte, solo tra congiunti si può stare vicini altrimenti la distanza sociale è obbligatoria e fondamentale». Com’è noto, tutte le attività dovranno chiudere alle 23.00 e non potranno riaprire fino alle 5.00, le persone dovranno essere a casa entro le 23.30 e non potranno uscire fino al mattino dopo, salvo casi specifici legati alle ormai famose situazioni di necessità lavorative e di salute. Anche il prefetto Francesco Russo ha ribadito l’importanza del lavoro delle polizie municipali e dei sindaci che «pur nelle difficoltà che conosciamo – spiega – sono le prime sentinelle sui territori in merito al rispetto delle regole. Comprendiamo le esigenze di tutti ma in questo momento siamo chiamati a vigilare sulla completa e corretta applicazione delle disposizioni per tutelare la salute pubblica. Con rigore valuteremo tutte le situazioni, alle 23.00 le attività dovranno essere sospese ed entro le 23.30 le persone dovranno essere a casa». In merito ai numeri dei contagi in provincia di Salerno, Russo non palesa preoccupazione ma ribadisce la necessità di non abbassare mai la guardia. «C’è attenzione massima e grande raccordo con le strutture dell’Asl per monitorare i contagi nel nostro territorio. Non ci sono situazioni gravi, ci sono Comuni in cui la presenza di persone positive al Covid è più alta che in altri ma comunque stando tanto attenti possiamo minimizzare il tutto», ha rassicurato il prefetto che ha però voluto lanciare un messaggio alla cittadinanza: «In generale notiamo un uso corretto della mascherina ma, e questo è un aspetto che ho verificato io stesso, all’interno dei locali o davanti ai locali ci si siede e la si toglie. Quando ci sediamo in un bar non siamo in territorio di nessuno, la mascherina va tenuta. Quando si mangia o si beve può essere abbassata ma solo in quel caso».

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