Salerno. In provincia situazione grave nell’Agro, in Costiera Maiori con 35 casi e 100 casi a Cava de’ Tirreni

Salerno. In provincia situazione grave nell’Agro, in Costiera Maiori con 35 casi e 100 casi a Cava de’ Tirreni  . Ovunque ci si lamenta dei tempi sui tamponi, , una settimana a Cava de’ Tirreni, ovunque regna un pò di confusione. Intanto i possibili contagiati rischiano di andare in giro finchè di non essere tracciati. Il bollettino rimane sempre sotto i 100 come puntalmente sul quotidiano della Campania Il Mattino resoconta Sabino Russo
Lieve flessione dei contagi nel salernitano, anche se il numero dei nuovi tamponi positivi si mantiene costantemente sopra quota 100. Sono 113 i casi conteggiati dall’Unità di crisi della Regione nella giornata di venerdì. Ancora una volta, con 69 nuovi infettati, è l’Agro nocerino-sarnese l’area più colpita, con 19 positivi a Scafati, 13 ad Angri, 12 a Nocera Inferiore, sei a Pagani, cinque a Sant’Egidio del Monte Albino, quattro a Nocera Superiore, tre a Sarno e San Valentino Torio, due a Castel San Giorgio e uno a testa a Roccapiemonte e Siano. A questi si aggiungono, tra gli altri, 13 casi a Cava de’ Tirreni e sei in Costiera amalfitana. Da registrare anche il decesso di una donna di 62 anni residente a Nocera Inferiore. E in serata scatta l’allarme a Maiori, con la comunicazione da parte del sindaco Antonio Capone di ben 28 positivi, di cui 26 residenti a Maiori, uno a Scala e uno a Minori. I test erano stati eseguiti giovedì scorso al porto turistico e i risultati non sono ancora definitivi: «Nel corso delle prossime ore saremo più chiari rispetto alle procedure che stiamo concordando con l’Unità di Crisi della Regione Campania e vi aggiorneremo non appena avremo i numeri definitivi relativi agli esiti dei test», ha specificato il sindaco.
L’ANDAMENTO
Continua a correre veloce il virus nel salernitano, seppure si registri una leggera flessione di contagi, dopo il record dei 190 tamponi positivi di giovedì scorso, con la punta registrata nell’Agro (114). Ed è ancora l’area nord della provincia a soffrire di più, con altri 69 nuovi casi, tra i 113 totali comunicati dall’Unità di crisi della Regione e riferiti alla mezzanotte di venerdì, di cui a Salerno 2, Albanella 1, Battipaglia 2, Giffoni Sei Casali 5, Oliveto Citra 2, Valva 1, Nocera Inferiore 12, Roccapiemonte 1, Castel San Giorgio 2, Sarno 3, Mercato San Severino 3, Agropoli 4, Eboli 1, Fisciano 1, San Valentino Torio 3, Pontecagnano 1, Pagani 6, Sant’Egidio del Monte Albino 5, Scafati 19, Cava de’ Tirreni 13, Praiano 1, Nocera Superiore 4, Angri 13, Tramonti 1, Maiori 1, Polla 1, Minori 2, Conca dei Marini 1, Siano 1, Sala Consilina 1. Da registrare anche il decesso di una donna di 62 anni residente a Nocera Inferiore e la positività a Contursi Terme di bambina di 4 anni, che frequenta la scuola per l’infanzia. Riprendono, quindi, tracciamenti e tamponi. A Roccapiemonte, invece, è emerso il contagio di un agente della polizia municipale. Già sanificati tutti i locali della sede dei vigili in via della Pace e tutti gli agenti, già in isolamento fiduciario, saranno sottoposti a tampone. «Chiedo a tutti di prestare la massima attenzione e rispettare le regole – dice il sindaco Carmine Pagano – Insieme ce la faremo, ma questa è una fase in cui c’è bisogno di atteggiamenti responsabili». Continuano i ritardi, nel frattempo, nelle operazioni di tracciamento dei contatti e di comunicazione degli esiti delle verifiche. Sono in tanti, negli ultimi giorni, in tutte le aree della provincia, a lamentare di non essere ancora stati contattati da parte degli operatori dell’Asl, seppure siano contatti stretti di positivi accertati. Una circostanza, questa, che rischia di creare una importante falla nel sistema, perché gli stessi soggetti, allo stato attuale, non sono obbligati a nessuna quarantena e non hanno effettuato alcun controllo. A questo, poi, si aggiunge l’agonia di chi è in attesa da oltre una settimana di conoscere l’esito dei test. Sotto pressione anche i laboratori privati autorizzati a effettuare i tamponi, presi d’assalto nell’ultima settimana. Anche qui, in alcuni casi, si registrano ritardi e attese. Difficoltà si registrano all’ufficio prevenzione Cava-Nocera-Costiera amalfitana, dove sono a casa per malattia il dirigente e il suo vice e non sono stati nominati i sostituti, il che va ad aggravare una atavica carenza di personale già presente. Per questo motivo, si riescono a effettuare solo pochi tamponi.
LA DENUNCIA
Nel Cilento All’ospedale di Roccadaspide, invece, come denuncia la Cisl Fp di Salerno, nonostante la Protezione Civile abbia fornito una tendostruttura e l’impiego di due unità sanitarie (infermiere e oss), con i relativi dispositivi e presidi, non risulta ben definito il percorso covid. «Non è presente, per le persone che accedono in pronto soccorso, una fase di valutazione preventiva, indispensabile al fine di orientare l’utenza verso il percorso covid o non, creando così un elevato rischio di contagio – scrive il segretario generale Pietro Antonacchio – Inoltre, i lunghi tempi di risposta circa il processamento del tampone determinano una congestione dell’attività assistenziale, con ricadute inevitabili sull’utenza, per i disagi legati all’attesa della presa in carico assistenziale».

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