Ravello. Riflessione sul Covid-19 di Secondo Amalfitano

Ravello, Costiera Amalfitana. Riflessione sul Covid-19 di Secondo Amalfitano.

Essere positivi al Coronavirus: oltre il danno anche la beffa.
Il danno alla salute c’è, seppur asintomatici, è un virus che colpisce te e tutte le persone che ti sono intorno. Tuttavia, il danno più grande è quello sociale e psicologico.
Il titolo più adatto potrebbe essere: “la rincorsa del tampone”.
Ritengo fondamentale raccontare le nostre testimonianze.
Il giorno 9 Ottobre io e il mio compagno ci sottoponiamo a tampone molecolare privatamente perché il mio compagno avverte perdita di gusto e olfatto.
Il giorno seguente riceviamo i risultati: POSITIVI. E adesso a chi devo avvisare? Quanto tempo dovrò stare chiusa in casa? Aspetta ma io sono alle 32esima settimana di gravidanza: cosa succede al mio bambino?
Avvisiamo i Vigili del paese in cui siamo domiciliati ma non residenti. Il giorno stesso, con nostro grande stupore, siamo contatti dall’Asl di Salerno per fare il triage telefonico. Ci chiedono tutti i contatti dei 15 giorni precedenti. Ci dicono che dobbiamo stare in casa, non dobbiamo prendere medicinali e che saremo dovuti andare a fare anche il tampone dell’Asl, altrimenti non aveva la stessa valenza. Un grande spreco di denaro, tempo e tamponi che già scarseggiano. O forse devono fare più tamponi per comunicare i positivi più volte? Forse eh, non vorrei mai osare. Dopo quella telefonata si sono dimenticati di noi. Il medico di base non può intervenire perché fa parte dell’Asl di Napoli. Effettuiamo il tampone Asl ma nessuno ci contatta per comunicare i risultati.
I contatti stretti? Nessuno li ha mai contattati. Mai. Per fortuna sono persone coscienziose ed hanno svolto tamponi e quarantena per conto e carico proprio
Ci contatta la Polizia Sanitaria: perché avete effettuato il tampone? Chi vi ha contattato? Chi siete? E ricomincia a spiegare di nuovo. Ma il risultato? Non esiste la nostra scheda. Non vi è un database delle persone positive.
Al termine dei 10 giorni di isolamento chiediamo di effettuare il tampone all’Asl,a dopo vari tentativi nessuno risponde alle nostre telefonate. Qualsiasi numero, qualsiasi email, niente funziona. Ci viene detto che i responsabili per la nostra zona sono in malattia.
E allora ci presentiamo al drive in e chiediamo di fare il tampone. Bene, ricordo a tutti che sono incinta. Il Dottore dell’USCA decide che può fare lui richiesta di tampone. Tampone effettuato. Il Centro Prevenzione Covid vi contatterà per comunicare i risultati. Dopo 3 giorni nessuno e ripeto nessuno ci contatta o è in grado di accedere alla piattaforma. Tramite conoscenze riusciamo a metterci in contatto con un dottore e ci comunica gli esiti: ancora positivi. Ovviamente nessun esito è comunicato in via cartacea ed ufficiale. Dovremmo fidarci di quello che ci dicono al telefono? E perché? Con chi sto parlando? Ah dimenticavo, mai nessuno si è presentato e ha fatto il proprio nome.
Settimana prossima dovrete sottoporvi ad un altro tampone. Oh no! Di nuovo la stessa trafila.
Il virus non va via ma dovrò combattere ancora con Asl, dottori, vigili che non sono in grado di supportare.
Bene, facciamo richiesta del nuovo tampone e ci rechiamo al Drive In. E qui cosa ci viene detto? Non potete effettuare il tampone perché il Sindaco di priorità ai suoi concittadini e dipendenti del Comune visto che questo è chiuso da 2 giorni. Scusate, vi ricordo che al momento sono alla 34esima settimana e necessito di controlli medici. Penso che mi spetti priorità. Ma attenzione, non è l’Asl a decidere ma il Sindaco perché ha richiesto 200 tamponi e ne sono arrivati solo 68. E quindi? Nel frattempo? Vabbè, aspettate e vediamo se il Dottore vi fa la cortesia.
La cortesia? A me spetta di diritto!
Un sistema al collasso. È questo il virus più grande. La gente si sta ammalando perché è abbandonata, senza controllo medico. Alla ricerca disperata di una risposta, di un tampone, di qualcuno che si ricordi di loro.
Siamo loro vittime. Un sistema che da precedenza alla moglie del dipendente del Comune piuttosto che ad una donna all’ottavo mese di gravidanza è fortemente malato. Fortemente malato.
E come dimenticare i vari virologi che ne dicono di tutti i colori: chi è asintomatico non contagia, non fate tamponi a tutti, fate tamponi di massa, raggiungiamo l’immunità di gregge, l’OMS dice che sarebbe etico, questo virus non è più letale, chi è positivo al virus non è da considerarsi malato se asintomatico perché non affetto da Covid19.
E mentre loro litigano per accaparrarsi la porzione di audience più alta tra social e TV, mentre i grandi capoccioni decidono del nostro destino e delle nostre vite; noi poveri comuni mortali perdiamo settimane della nostra vita, con rischi di salute e con rischi di crolli psicologici. Siamo solo numeri da raccontare nei bollettini ufficiali di “guerra”, per il resto per loro non abbiamo alcun valore.

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