Post o profilo falso su Facebook: ecco cosa si rischia per il furto d’identità

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Con l’avvento dei social media e dell’era digitale siamo tutti esposti al rischio del cosiddetto furto d’identità, che può avvenire per diverse cause e con modi differenti, ad esempio se il profilo è palesemente falso, non si commette alcun reato; invece, se il profilo falso è creato con lo scopo di appropriarsi dell’identità altrui e far cadere gli altri in inganno, la situazione è ben diversa. Aprire un profilo falso su Facebook utilizzando il nome di un’altra persona, conosciuta o no, e magari utilizzarne anche le foto, è reato. In particolare, si tratta del reato di sostituzione di persona, ex articolo 494 del Codice penale.

Ci sono, tuttavia, anche i furbetti che – per non incappare nella giustizia e le accuse di furto d’identità – si avvalgono di strumenti utili a creare false conversazioni o post su Facebook. Con i siti appositi, non solo sarà possibile creare dei falsi aggiornamenti di Facebook ma sarà anche possibile personalizzarne ogni elemento come il nome, l’immagine del profilo, data e ora, ecc. Sarà inoltre possibile aggiungere anche dei commenti sempre rigorosamente falsi.

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