Piano di Sorrento, l’attuale racconto del Prof. Ciro Ferrigno: “Le mascherine ed il loro linguaggio”

Riportiamo il racconto del Prof. Ciro Ferrigno, incentrato sull’attualità e sulle tanto amate ed odiate mascherine di protezione: “Le mascherine, che passione! La pandemia del Coronavirus ha portato la necessità e quindi l’obbligo di indossarle, come ha preteso il distanziamento sociale e l’atto di lavare e disinfettare le mani, continuamente; ma poco alla volta, le mascherine sono diventate una passione!

C’è chi proprio non le sopporta e le indossa malvolentieri perché obbligato e chi, invece, ha finito per amarle e considerarle parte del proprio guardaroba, dell’abbigliamento e della propria personalità. Certe signore eleganti ne hanno comperato decine e decine di tutti i colori, per adattarle al vestito che indossano, nere, rosse, blu, con una fantasia di colori o a fiori e certo si distinguono dai miseri mortali che indossano una semplice e banale mascherina chirurgica da cinquanta centesimi! Mancano solo quelle bordate con il pizzo di San Gallo o lavorate al tombolo. Quasi una nuova, enigmatica e sensuale veletta, per soppiantare quella caduta in disuso. All’amore per la mascherina non si sono sottratti gli uomini, in particolare i giovani, che ne hanno fatto un’arma di seduzione.

Se le donne usano le mascherine con un richiamo al velo orientale, quello dell’harem, della danza di Salomè o del ventre, i ragazzi le usano per mascherarsi, nascondere le labbra ed il sorriso, rendersi enigmatici e fatali. Tutto ciò che è coperto incuriosisce, attende di essere svelato e la mascherina copre le labbra dell’amato o dell’amata dalle quali ci si attendono baci e parole d’amore. L’amata toglierà la mascherina solo in presenza dell’amato, per gli altri quelle labbra diventano un tabù.

Ciò che ci ha guadagnato tanto con l’introduzione delle mascherine, sono gli occhi, diventati un’arma per ammaliare, affascinare, sedurre. Sono occhi azzurri come fari luminosi, sottolineati da una mascherina adatta, occhi scuri come la notte, verdi come lo smeraldo, castani lucenti come l’ambra. Le mascherine hanno portato all’apoteosi del linguaggio degli occhi ed a valutare e stimare come merita, la parte più bella del corpo umano.

Le mascherine sono un problema per parlare e farsi capire, impediscono di respirare bene, le loro mollette talvolta danno fastidio alle orecchie, ma principalmente impediscono di baciare! Bisogna dare il bacio senza la mascherina, allora toglierla diventa strumento di erotismo, strapparla all’amata connota passione, non toglierla è attesa, mancanza di slancio, addirittura disprezzo o frigidità. In un futuro che speriamo prossimo, quando tutto sarà passato, come faremo più senza la mascherina ed il suo linguaggio? Sarà un vero peccato perdere un’arma di seduzione al servizio di Eros!”.

Commenti

Translate »