Perché si festeggia Halloween?

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Halloween viene tipicamente collegato alla festa celtica di Samhain, che coincide col il capodanno celtico e significa approssimativamente “fine dell’estate”.  Dall’Irlanda, la tradizione è stata poi portata negli Stati Uniti dagli emigranti, che, spinti dalla terribile carestia dell’800, si trasferirono a migliaia nella nuova terra.  Diversi studiosi hanno individuato le origini dell’attuale festa di Halloween nella festa celtica di Samhain, appunto il Capodanno celtico che segnava la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno e allo stesso tempo l’ultimo raccolto prima dell’inizio della stagione fredda.

Era l’occasione in cui si mettevano da parte le provviste per superare il freddo inverno nordico. In questo senso, Samhain rappresentava un momento di passaggio, fuori dal tempo. I Celti credevano che in questo periodo la parete che divide il regno dei morti da quello dei vivi si assottigliasse e che i due mondi potessero entrare in comunicazione. Per questo motivo la festa di Samhain era anche un momento per onorare i morti.    Per conquistare il favore degli spiriti buoni e tenere viceversa alla larga le entità malvagie, i popoli celtici usavano compiere sacrifici, indossando poi le pelli degli animali uccisi. Da qui nacque la tradizione del vestirsi in mondo spaventoso.  La parola “Halloween” deriva dall’inglese arcaico “All Hallows Even”, che tradotto significa “Notte di tutti gli spiriti sacri”. Nel 18esimo secolo, in Scozia la locuzione si è trasformata in una formula più concisa, diventando appunto Halloween.

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