Penisola. Sos dei B&b alla Regione: “Un passo dal baratro”

Penisola. Sos dei B&b alla Regione: “Un passo dal baratro”. Un tavolo di emergenza del turismo con la Regione Campania. Perché l’incubo del lockdown “minacciato” dal governatore Vincenzo De Luca rischia non solo di bloccare i flussi in entrata previsti nelle prossime settimane, ma anche di acuire le incredibili difficoltà degli operatori. A partire da quelli del comparto extralberghiero.

È ciò che sottolinea l’Abbac, l’associazione presieduta da Agostino Ingenito e che in particolare per la penisola sorrentina intende ottenere rassicurazioni e provvedimenti ad hoc per il turismo dalla Regione. In tal senso viene chiesto ancora una volta un incontro con il neo assessore al turismo Felice Casucci.

“La crisi economica e sociale di migliaia di famiglie che vivevano di sola ricettività extralberghiera in località turistiche importanti ora sono in difficoltà senza ammortizzatori sociali e con la beffa di non poter richiedere neppure il reddito di emergenza. Ci sono nuove povertà in località rinomate. Occorrono – spiega Ingenito – azioni a supporto di tante famiglie lasciate nell’oblio. L’annunciato possibile lockdown per ridurre il rischio di aumento contagi ha scoraggiato anche gli ultimi tentativi di proporre fine settimana per il turismo interno nazionale, cui avevamo lavorato nelle ultime settimane per garantire un minimo di opportunità ai territori che hanno potuto respirare solo ad agosto. Si istituisca un tavolo di emergenza e l’assessore nominato Casucci si palesi visto che finora lo abbiamo solo visto in una fotografia”.

Il comparto ricettivo è in grave crisi. Tante famiglie della penisola sorrentina vivono solo su proventi della ricettività turistica, non solo microimprese come gli affittacamere e case vacanze professionali, ma anche migliaia di famiglie che con un bed and breakfast o un appartamento vacanza si garantivano redditi utili per sopravvivere. “Se si aggiunge il plotone dei tanti che negli ultimi anni avevano investito sugli immobili ad uso turistico, effettuando mutui e prestiti per acquisti e gestione, la situazione rischia di essere esplosiva”, chiude Ingenito.

Fonte Metropolis

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