Penisola sorrentina, SOS disboscamento Pineta Le Tore: l’allarme del WWF fotogallery

Abbattuti migliaia di alberi di pino e distrutto quasi un terzo del polmone di verde. Il WWF Terre del Tirreno: "E' un'area protetta, fermatevi!"

Addio a quella “visione di pace accompagnata da indefinite sensazioni d’amore” descritta da Norman Douglas nel 1911.

In molti ancora ricordano lo storico viale all’ombra degli alti pini marittimi, dove passeggiare e svagarsi con i propri amici a quattro zampe tra i profumi resinosi del sottobosco, fare jogging poggiando i piedi su di un morbido tappeto di aghi e humus, immergersi in letture o attardarsi in dolce compagnia lontano da sguardi indiscreti.

Oggi quel piccolo paradiso naturale, l’ultimo grande polmone di verde pubblico dell’intero comprensorio peninsulare, già salvato dal WWF da speculazioni e progetti, tanto assurdi quanto irrealizzabili, che oggi rifanno volgarmente capolino sulla stampa locale (campi da golf e varie), appare drammaticamente trasformato!

“Non accada mai che poche ore di motosega e di ruspa annientino questa pineta, che ha impiegato quattro lustri per raggiungere quella armoniosa bellezza, che oggi offre alla vista del visitatore. La sua integrità deve essere difesa contro quanti si prestano o sono interessati alla sua manomissione o peggio alla sua distruzione”

Purtroppo l’auspicio del prof. R. Agostini, Capo dell’Ispettorato Regionale delle Foreste, responsabile del rimboschimento eseguito dal novembre 1950 al marzo 1951 su 10,5 ettari del demanio “Le Tore”, è drammaticamente attuale!

Il sindaco uscente Giuseppe Cuomo aveva promesso che si sarebbe interessato alla pineta Le Tore nell’intento di “lasciare un segno”. Ahinoi così è stato! Il disboscamento messo in atto parrebbe essere stato il suo ultimo “regalo” a tutti i cittadini.

Ad azionare motoseghe, ruspe e trattori i finanziamenti concessi dalla Città Metropolitana per implementare il patrimonio arboreo cittadino e per la lotta al riscaldamento globale causato dai cambiamenti climatici! A questi soldi si sono aggiunti quelli di privati come la Timberland, e poi il gruppo TERNA che, per compensare la distruzione di un intero aranceto in via San Renato, dove è sorta una mega centrale elettrica con annesso parcheggio per il comune (operazione su cui pende un esposto alla Procura del WWF e un ricorso al TAR dei VAS), ha sponsorizzato l’impianto di ben 565 alberi sulle Tore. O almeno così hanno pubblicizzato i vari giornalisti sulla stampa locale, dove il sindaco appariva in foto con una zappa in mano, attorniato da una classe di bimbi con tanto di elmetto bianco sponsorizzato, in posa promozionale per l’impianto del primo dei 565 alberi “donati” al comune! Peccato che da una verifica fatta dai volontari del WWF di alberi piantati ne risultano appena 17!!! E mancano all’appello anche centinaia di piantine che la Timberland dice di aver piantato alle Tore. A dire il vero quella mattina, fissata per lo spot della famosa marca di calzature, pioveva a dirotto e dei tanti rappresentanti della Timberland che avrebbero dovuto compiere l’impresa non se ne vide nemmeno l’ombra. C’era troppa acqua e fango… anche le scarpe nuove si sarebbero rovinate! Ad attenderli invano solo i volontari del WWF e un camion con centinaia di inutili pale acquistate per l’occasione!

Insomma i conti degli alberi piantati non tornano (sono addirittura 3200 quelli richiesti alla città metropolitana da piantare alle Tore!) e nemmeno di quelli abbattuti: circa 680 secondo lo Studio di Incidenza a firma della progettista responsabile dott.ssa For. Katuscia Begliomini e del suo gruppo di lavoro che fa riferimento alla sola area colpita dal fuoco, oltre 3000 invece secondo la stima del WWF quelli ad oggi abbattuti!

Il WWF Terre del Tirreno, sollecitato da centinaia di cittadini, dopo aver visionato finalmente le carte (n.d.r. ricevute solo dopo la nomina del nuovo sindaco!) ha ritenuto doveroso di dover denunciare il massiccio disboscamento in atto alla pineta Le Tore di Sorrento col taglio di migliaia di esemplari arborei dell’impianto boschivo di Pino marittimo (Pinus pinaster) realizzato nel 1974, quando un ciclone distrusse il bosco preesistente, ma anche di diversi alberi sopravvissuti all’impianto del 1950, tra cui Pini domestici (Pinus pinea) di oltre 70 anni di età.

Tali operazioni sono iniziate in un’area di circa 0,86 ettari già percorsa dalle fiamme nell’estate 2017 (dove gli alberi bruciati erano crollati a seguito del forte vento dell’ottobre 2018 inducendo il sindaco ad interdire l’uso della pineta per “alberi instabili”), ma si sono poi estese ad altre vaste zone della pineta (circa 4 ettari!) interessando centinaia di alberi ancora vivi e vegeti col pretesto della loro “pericolosità”.

Le operazioni sono giustificate dalla realizzazione di un successivo rimboschimento con specie autoctone, dimenticando che la legge quadro sugli incendi boschivi (n. 353/2000) vieta per cinque anni interventi di rimboschimento con risorse finanziarie pubbliche sui soprassuoli percorsi dalle fiamme! Tra l’altro l’impianto delle nuove essenze arboree di risibili dimensioni e poste a distanza ravvicinata (sono stati piantati circa 450 alberelli e cespugli) non ci appare effettuato secondo le corrette regole agronomiche e né dà sufficienti garanzie sul futuro dell’area devastata.

Abbiamo fatto accesso agli atti a metà settembre sul disboscamento in atto nella pineta Le Tore, trattandosi di un’area ricadente nell’ambito della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) denominata “Costiera amalfitana tra Nerano e Positano”, chiedendo la Valutazione di Incidenza prodotta in relazione alle norme di conservazione del sito, inviando nota al Segretario Generale del Comune di Sorrento, al Parco Regionale dei Monti Lattari e al Dirigente UOD Foreste, Caccia e Pesca della Regione Campania.

A fine settembre l’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, a cui sono state demandate dalla Regione Campania (con D.G.R. n. 684 del 30/12/2019) le competenze per il rilascio dei Nulla Osta nei siti all’interno della Rete Natura 2000, ci ha risposto chiarendo di non aver mai ricevuto alcuna documentazione e/o richiesta per l’area delle Tore come la normativa prevede dal gennaio 2020!

Di fatto il disboscamento in atto, così come operato, col taglio di migliaia di esemplari arborei e la distruzione completa del sottobosco col transito ed utilizzo di mezzi pesanti altamente inquinanti, sta comportando un grave impatto sulle componenti ecologiche ed eco sistemiche del sito andando ad alterare, di fatto, assieme al bosco, anche la geologia e la composizione degli strati superficiali del terreno vegetale, incidendo sulle entità faunistiche e vegetazionali endemiche e tipiche della regione biogeografica di appartenenza e creando tutte le condizioni più favorevoli (eliminazione dell’ombreggiamento con esposizione del terreno a forte insolazione, compattamento ed eliminazione del substrato superficiale del suolo, asportazione di biomassa, ecc.) all’insediamento di specie alloctone e pioniere (quali ailanto, robinia, ecc.).

Ricordiamo infine che la pineta Le Tore rientra all’interno dell’area destinata a “Parco Territoriale” (zona 8) nell’ambito del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana (L.R. n. 35/87) ed è sottoposta a tutela paesaggistica ai sensi del D.lgs 42/2004.

Pertanto il WWF, in conclusione di un dettagliato esposto inviato alla Procura della Repubblica e alle forze dell’ordine, ha chiesto un urgente intervento atto ad accertare i fatti e fermare il grave disboscamento tuttora in atto.

 

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