Penisola Sorrentina. Mercati rionali sospesi: l’appello degli operatori

Penisola Sorrentina. Mercati rionali sospesi: l’appello degli operatori. Sorrento, la trattativa è aperta. Da una parte i mercatari che reclamano maggiore attenzione e il ritorno immediato all’attività. Dall’altra i sindaci della penisola sorrentina che per precauzione hanno deciso di sospendere tutto in attesa che la curva dei contagi possa calare. Una sorta di compromesso però può essere trovato per garantire agli operatori l’opportunità di rimettersi immediatamente al lavoro. I sindaci hanno detto chiaro e tondo ai mercatari che per riaprire i mercati rionali serve un piano di sicurezza anti Covid 19. Innanzitutto, gli operatori dovranno provvedere allo scrupoloso rispetto delle distanze da una postazione all’altra evitando assembramenti. In tal senso, a loro cura, dovrà essere garantito l’accesso limitato alle aree con rilevazione della temperatura. Era stato chiesto che tale intervento venisse predisposto addirittura dai volontari della protezione civile, ma tali operazioni non rientrano nelle competenze dei nuclei comunali. Senza dimenticare un’altra assoluta necessità: predisporre una sorta di numero chiuso per l’ingresso.

Gli operatori speravano che già oggi potessero tornare a lavoro a Sorrento, ma nessuna fumata bianca. Si discute. I sindaci hanno deciso di bloccare temporaneamente i mercati rionali alla luce del boom di casi di Covid 19 in penisola sorrentina. Le ordinanze le hanno firmate tutti, eccetto il primo cittadino di Vico Equense Andrea Buonocore: aspetto, quest’ultimo, che ha provocato un po’ di gelo e qualche polemica, in particolare a Vico Equense. I mercatari intendono ricevere chiarimenti e rassicurazioni nel più breve tempo possibile, altrimenti minacciano apertamente delle proteste. A partire dall’ipotesi di bloccare addirittura la Statale Sorrentina 145.

A occuparsi della querelle, per conto dei mercatari, ci sono Arcangelo Franzese (Avac) e Marrico Rosato (Ana) che stanno conducendo i confronti con i primi cittadini.

Fonte Metropolis

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