Ordinanza di De Luca . Confermato divieto mobilità interprovinciale, Elementari e Medie con la DAD. Divieto di asporto per i ristoranti. Cimiteri rischio chiusura per i Morti

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Napoli . De Luca firma un’altra ordinanza dopo il DPCM di Conte: aperti solo nido e asili, Elementari e Medie con la Dad

l presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sta per firmare una nuova ordinanza per allineare le disposizioni regionali a quelle contenute nel nuovo DPCM di Giuseppe Conte.

Relativamente alla scuola “all’infuori di nidi e asili (0-6 anni), vengono confermate le disposizioni regionali sulla didattica a distanza nella scuola primaria e secondaria, salvi i progetti per alunni con disturbo dello spettro autistico e/o gli alunni diversamente abili, già adottate con Ordinanza n.82, nonché le disposizioni regionali vigenti per la didattica a distanza nelle Università”.

Viene “confermato il divieto di mobilità interprovinciale, ferma la forte raccomandazione (contenuta nel DPCM del 24 ottobre) a non allontanarsi dal territorio comunale se non strettamente necessario”. Continua , in pratica, il divieto per chi si trova a Positano e in Costiera amalfitana , che è provincia di Salerno, di andare a Piano di Sorrento in Penisola sorrentina, che è in provincia di Napoli, e viceversa .

Per le attività di ristorazione vige il “divieto di asporto (salvo che gli esercizi con consegna all’utente in auto e con sistema di prenotazione da remoto); consentita la consegna a domicilio, con partenza dell’ultima consegna alle 23 e rinvio, per il resto, alle disposizioni del DPCM 24 ottobre 2020”.

E’ “confermato l’obbligo di rientro a casa entro le ore 23, secondo quanto recentemente disposto d’intesa con il Ministro della Salute. Confermata, inoltre, per l’attività di jogging la fascia oraria nelle ore 6,00-8,30”.

Le disposizioni hanno efficacia fino al 31 ottobre, data nella quale l’Unità di Crisi effettuerà nuove valutazioni, sulla base dell’andamento epidemiologico che sarà stato registrato nel contesto regionale e locale. È stato dato mandato all’Unita di Crisi di valutare, insieme all’Anci, entro il 28 ottobre prossimo, le determinazioni eventualmente necessarie in vista della commemorazione dei defunti (1 e 2 novembre). Potrebbero esservi chiusure per evitare assembramenti come è successo in alcuni comuni.

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