Oggi è la giornata mondiale del caffè

La data del primo ottobre quale giornata internazionale del caffè non è poi così remota: la si decise infatti nell’occasione dell’Expo 2015, quando a Milano, in accordo con l’International Coffee Organization, si scelse questa data simbolo per festeggiare la “storica” bevanda.

L’Italia non era stata la prima a proporre una giornata “speciale” per celebrare il caffè; troviamo infatti il Giappone, durante il boom economico degli anni Ottanta, proporre un “Coffee Day” nel 1983, seguito dalla Cina nel 1997 e dagli Stati Uniti nel 2005.

L’inizio della storia del caffè risale molto probabilmente al Medioevo, attorno al X o più presumibilmente verso il XV secolo, ma con possibili precedenti in tutta una serie di relazioni e leggende che circondano il suo primo utilizzo. Il caffè proviene da Kaffa, regione etiopica montuosa, ricca di boschi e foreste. Il nome deriva dalla parola araba qahwe, che indica la bevanda fatta con i vegetali: quindi anche il vino. Ed è proprio come “vino d’Arabia” che la gustosa bevanda nera arrivò in Europa agli inizi del XVII secolo, grazie agli scambi commerciali dei mercanti veneziani della Serenissima Repubblica Marinara, ma anche grazie alla guerra. Nel 1683 infatti, dopo le battaglie tra l’esercito turco e quello austriaco, le truppe turche sconfitte tolsero in gran fretta l’assedio di Vienna abbandonando grandi quantità di caffè, che da secoli avevano imparato a tostare e a macinare; gli austriaci, entusiasti della bevanda, aprirono le loro prime caffetterie.

Col ‘700 le botteghe del caffè si diffusero e prosperarono in tutta Europa come luoghi di incontro, di cultura, di sapere, di scambio di notizie e di storie. Navi immobili con il mondo che perennemente ci viaggia dentro.

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