Minori si appella a santa Trofimena

Il coronavirus, fase tre, ha visitato purtroppo anche la costa amalfitana e Minori in particolare: per cui, nella speranza-certezza che tutto sia momentaneo, di passaggio, lieve, i cittadini si sottopongono anche volontariamente ed anche presso laboratori privati accreditati al tampone.

A sorreggere il tutto è la grande fede in quella Vergine Martire che protegge tutto sotto il suo santo velo: Santa Trofimena cui Minori offri a suo tempo , oltre le chiavi della città, la tutela dei cuori dei propri cittadini.

Il 5 di novembre è la celebrazione del martirio (amorevolmente chiamata festa della “castagnara” perché ricorre nel tempo delle castagne) di questa Vergine, avvenuto, si vuole, per mano del proprio genitore che mal accettò il rifiuto di Trofimena a prendere in sposo un nobile pattese perché aveva donato il proprio cuore al SIGNORE ONNIPOTENTE. Il 5 di novembre ricorre anche il giorno dell’arrivo del Corpo conservato in una urna e proveniente, via mare, appunto dalla città siciliana di Patti (prov. di Messina), dove la Santa viene ricordata con il nome di Febronia. Alcun i storici assicurano che TROFIMENA debba essere il nome e FEBRONIA quello della famiglia, il cognome.
Dopo il 5 (come se l’intero mese fosse dedicato alla Santa) c”è la ricorrenza del 27 di novembre che sta a significare il ritrovamento delle sacre spoglie dopo che erano state bene occultate per timore di incursioni piratesche: ritrovamento avvenuto con enorme difficoltà perché gli occultatori nel frattempo erano deceduti senza lasciare indicazioni sul luogo.

Fra qualche giorno ha inizio la novena alla Santa ed i fedeli, nell’attenzione di grande sicurezza, innalzeranno in basilica i canti e le preghiere alla Vergine Trofimena perché li protegga.

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