Meta, il sindaco Giuseppe Tito toglie la delega ai servizi sociali all’assessore Angela Aiello

Un modo per ottenere la sfiducia e potersi ricandidare per il terzo mandato?

Meta. Il sindaco Giuseppe Tito, così come riporta un articolo di “TalePiano”, ha rimescolato le deleghe degli assessori della sua Giunta Comunale.

A pagarne maggiormente le conseguenze è stata Angela Aiello che, nelle ultime elezioni comunali, aveva ricevuto un gran numero di voti e che inizialmente era stata indicata come possibile vicesindaco proprio a fronte delle tante preferenze raccolte, ma il ruolo era stato poi assegnato a Rosanna Testa. L’Aiello andava così a ricoprire il ruolo di assessore con delega ai servizi sociali. Ma il sindaco Tito, con la sua ultima mossa, le ha sottratto anche questo incarico che ora sarà ricoperto proprio dal primo cittadino.

Dietro queste manovre ci sarebbe, stando a quanto scrive TalePiano, l’intento del sindaco metese di “far saltare il banco” prima di metà mandato, ovvero esattamente tra un anno. In questo modo riuscirebbe ad eludere il veto di un terzo mandato ed andrebbe ad ipotecare la poltrona da cittadino per altri dieci anni.

Per raggiungere il suo obiettivo l’ideale per Giuseppe Tito sarebbe ottenere la sfiducia magari creando un po’ di malcontento, cosa che ha già iniziato a fare proprio con il rimpasto di cui sopra.

Il sindaco ha pronto anche un piano di emergenza nel caso il primo non dovesse funzionare. Come già anticipato dallo stesso Tito in una delle sue dirette su Facebook, potrebbe decidere di dare le dimissioni a fine emergenza Covid-19 con il dichiarato intento di dedicarsi alla famiglia.

In realtà le dimissioni servirebbero apparentemente a lasciare il campo agli altri; altri che, dopo essersi scannati per mesi, non troverebbe la quadra e andrebbero a scomodarlo fino a casa per chiedergli a furor di popolo di tornare in sella.

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