Lettera appello del sindacato SPI CGIL CAVA/COSTA D’AMALFI sull’ospedale S. Maria dell’Olmo

La chiusura del reparto di rianimazione dell’ospedale di Cava de’ Tirreni per il trasferimento del personale al Da Procida per fronteggiare l’emergenza Covid ha suscitato scalpore. Ad attivarsi è anche il sindacato  SPI CGIL CAVA/COSTA D’AMALFI   con questo appello del Segretario Francesco Nunziante.

“L’aumento dei casi di Covid e le difficoltà legate al ricovero dei cittadini affetti dal virus impongono l’immediata attivazione sul territorio delle misure previste dal protocollo operativo per l’assistenza domiciliare per i sospetti o affetti da Covid 19 sottoscritto il 15 maggio scorso tra l’Unità di crisi regionale ed i Direttori delle AASSLL.

Con l’attuazione del protocollo operativo, che coinvolge il Direttore del Distretto sanitario, gli specialisti ambulatoriali, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, il Dipartimento di prevenzione ed i coordinatori delle due Aggregazioni funzionali territoriali, si sarebbe dovuta registrare una diversa organizzazione territoriale della medicina di base, chiamata a contenere, anche se non impedire, lo sviluppo del Covid 19.

Nel nostro Distretto operano due Aggregazioni funzionali territoriali, Cava nord e Cava sud, che dovrebbero caratterizzarsi quale deterrente funzionale al freno degli ingressi al pronto soccorso e, conseguentemente, agli ospedali.

Un’incisiva presenza delle Aggregazioni funzionali territoriali dovrebbe garantire ai cittadini la possibilità di avere a disposizione ambulatori per dodici ore al giorno, con possibilità di rivolgersi ad un interlocutore, prima di arrivare alla struttura sanitaria ospedaliera.

Ma sino ad oggi nulla è cambiato.

Nel constatare, purtroppo, che il nuovo modello di sanità territoriale non è stato attivato, lo SPI CGIL CAVA/COSTA D’AMALFI  

CHIEDE

con forzache vengano adottate con estrema urgenza tutte le misure atte a garantire la continuità assistenziale e la piena operatività della rete, in quanto, ogni ulteriore indugio, potrebbe costare molto alle nostre comunità.

Pertanto chiedo un urgente incontro per l’attivazione della rete territoriale e la continuità assistenziale.

La richiesta è stata inoltrata al Sindaco del Comune di Cava de’ Tirreni, al Sindaco del Comune di Vietri sul Mare, al Direttore del Distretto Sanitario n. 63, ai Responsabili dei Centri Covid Ospedalieri, all’Asl di Salerno.”

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